Virginia Raggi e Matteo Salvini
in foto: Virginia Raggi e Matteo Salvini

Battute, veri e propri attacchi, riappacificazioni e nuovi allontanamenti, incontri e vertici, richieste e smentite. Quello tra la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, è stato e continua a essere un rapporto difficile. Da una parte il leader della Lega cerca di rimanere autonomo dai 5 Stelle, nonostante l'alleanza di governo, in vista delle prossime elezioni amministrative in cui il Carroccio, magari con un'ampia alleanza di centrodestra, punta dichiaratamente al Campidoglio. Dall'altra la prima cittadina, che non sembra condividere molte delle iniziative del ministro degli Interni, ma che non può prenderne le distanze fino in fondo dal momento che Salvini è pur sempre coinquilino dei 5 Stelle a Palazzo Chigi. Ieri l'ultimo attacco del leader della Lega: a Roma, ha detto nel corso della trasmissione Non è L'Arena in onda su La7 e condotta da Massimo Giletti, ci sono troppi topi e troppa immondizia abbandonata in strada.

Salvini: "Romani si aspettavano molto di più da Raggi"

Il difficile rapporto tra il ministro Salvini e la sindaca Raggi comincia a pochi giorni dalla formazione del governo gialloverde guidato da Giuseppe Conte, in carica da giugno 2018. L'occasione è lo sgombero del camping River e in generale la questione dei campi nomadi a Roma. Salvini annuncia una visita insieme alla sindaca in uno dei campi e Raggi risponde: "Una visita ai campi Rom con Salvini? Le segreterie sono in contatto, quindi ci incontreremo quanto prima, sarà bello portare il ministro a vedere i campi, soprattutto l'attività che stiamo facendo e che ci suggerisce l'Europa per superarli nel segno dell'inclusione e dell'applicazione per tutti dei diritti e dei doveri, come stabilisce la Costituzione". A settembre il primo attacco di Salvini alla sindaca di Roma: "Sulla capitale la penso come la pensano molti cittadini, tantissimi romani che da Raggi si aspettavano molto e molto di più: ogni giorno in macchina è un rally. La città potrebbe essere più bella, più pulita e ordinata. Quando Raggi è venuta a chiedermi sostegno delle forze dell'ordine per sgomberare alcuni campi rom io ovviamente ho dato il pieno sostegno delle forze dell'ordine. Perché questo è quello che faccio per sgomberare i campi rom, a prescindere da chi sia che me lo chiede". A fine ottobre, il consigliere Maurizio Politi, l'unico del Carroccio a sedere sui banchi del consiglio capitolino, chiede apertamente le dimissioni della sindaca. "A Roma i 5 stelle potevano fare di meglio, anche se hanno ereditato una roba sovrumana. Mi aspettavo di più come tutti i romani, un vero cambiamento. Roma è grande e difficile, ma merita tanto", un nuovo attacco di Salvini alla Raggi a fine ottobre scorso. A novembre, quando Virginia Raggi viene assolta dall'accusa di falso, Salvini commenta: "Bene, sta ai romani commentare l'operato dell'amministrazione e decidere chi governa e chi va a casa".

Salvini: "Non può essere l'esercito a tappare le buche"

A gennaio scorso Virginia Raggi e il Movimento 5 Stelle, con un emendamento alla legge di bilancio, chiedono all'esercito di contribuire a riparare le buche di Roma. Salvini attacca: "Per quello che è nei miei poteri, sto mettendo l'anima e i soldi per Roma. Ma da romano d'adozione mi aspetto di più, penso alla gestione dei mezzi pubblici o delle strade. Ma non può essere l'esercito a tappare le buche nelle strade". Per tutta risposta i 5 Stelle lanciano l'hashtag #Salvinisveglia e chiedono, nuovamente, al ministro degli Interni più poliziotti per la Capitale.

A fine gennaio un altro motivo di scontro: lo sgombero dell'edificio dell'ex fabbrica di penicillina a Roma. Raggi accusa Salvini di aver eseguito male lo sgombero e il ministro degli Interni risponde: "Invito il sindaco di Roma a occuparsi bene delle strade, delle case, delle loro città e di non mettere in giro notizie false. Il comune faccia il suo mestiere, il sindaco faccia il suo mestiere, i privati facciano il loro mestiere".

Raggi: "Operato di Salvini? il crimine si combatte in maniera silenziosa"

Matteo Salvini in prima linea per lo sgombero dell'ex Penicillina, in prima linea a San Lorenzo, dove la 16enne Desiree Mariottini è stata uccisa, sulla ruspa quando viene demolita una villa dei Casamonica. Un protagonismo che Virginia Raggi non tollera: "Il lavoro per combattere il crimine deve essere fatto giorno per giorno, talvolta in maniera silenziosa e sotterranea. Ci può essere il momento importante, in cui facciamo vedere alla cittadinanza che ci siamo, ma poi lavoro deve continuare in maniera silenziosa e dovrebbe essere fatto anche risvegliando le coscienze civili".

Salvini: "A Roma topazzi, immondizia e gabbiani"

Il penultimo attacco di Salvini a Raggi risale allo scorso 25 marzo. Ospite in una trasmissione di Rete Quattro, il vicepremier dichiara: "La scorsa settimana ero a fare due passi in pieno centro verso l'una di notte e mi sono trovato in compagnia di tre topazzi grossi così… e poi ci sono gabbiani aggressivi come pterodattili. Certo se lasci l'immondizia per strada… Che ci sia qualcosa che non va è evidente. I romani meritano una città più bella e curata. Anche la metro mi farebbe piacere che funzionasse di più". Ieri l'ultimo affondo: "Ci sono 300 clan mafiosi che fanno soldi con la criminalità ambientale, spesso con lo smaltimento illecito di rifiuti. Sicuramente questo è colpa di chi in passato non ha costruito impianti, come fanno in tutta Europa e nel mondo, stiamo beccando parecchi delinquenti, però se a Roma in alcuni quartieri alle 10 di mattina ci sono sacchi di immondizia in mezzo alla strada, con gabbiani che sembrano avvoltoi che arrivano in mezzo ai cittadini, e topi lunghi cosi' che fanno i 100 metri a ostacoli, anche il Comune dovrebbe darsi una mossa e dovrebbe far qualcosa, perché non puoi lasciare l'immondizia in mezzo alla strada".