La manifestazione di sabato scorso in Campidoglio "Roma dice basta"
in foto: La manifestazione di sabato scorso in Campidoglio "Roma dice basta"

La Lega continua a sparare ad alzo zero sul Campidoglio, mettendo nel mirino l'amministrazione del Movimento 5 stelle e Virginia Raggi. Matteo Salvini nelle scorse settimane è tornato più di una volta a interpretare la "delusione dei romani" nei confronti del governo della città che "non sta facendo abbastanza", criticando apertamente la sindaca. La capitale sembra essere diventata un vero e proprio chiodo fisso del ministro dell'Interno e leader della Lega, che vuole a tutti i costi che il prossimo candidato del centrodestra a Roma sia espressione del Carroccio. Un'ipotesi che fa storcere non poco il naso soprattutto ai Fratelli d'Italia, che ritengono naturale che il nome venga dal mondo della destra romana, in teoria primo partito di una futuribile coalizione. Se il prossimo 10 novembre Raggi fosse condannata per falso, la prospettiva di una corsa anticipata alla urne si farebbe assai concreta, tanto da far correre tutti i partiti e gli schieramenti a posizionarsi.

Ad attaccare la sindaca è stato oggi l'unico consigliere della Lega in Campidoglio, Maurizio Politi, eletto proprio con Fdi e poi folgorato, con molti altri dirigenti e consiglieri municipali del partito di Giorgia Meloni, sulla via di Salvini. Dai microfoni di Radio Cusano Campus Politi ha rivendicato la partecipazione alla manifestazione di sabato scorso che chiedeva a gran voce le dimissioni della sindaca da piazza del Campidoglio: "Tanti problemi sono stati ereditati, ma Atac sta andando allo sbaraglio, su Ama ci sono problemi di bilancio, per quanto riguarda la manutenzione stradale la situazione è sotto gli occhi di tutti, tutto per un’unica ideologia: la legalità per la legalità. Hanno promesso legalità, hanno portato solo immobilismo. Quello che rimane è che di tante promesse fatte in campagna elettorale, l’unico risultato è stato l’immobilismo. In piazza c’erano i cittadini comuni".

Per Politi dunque la sfida della Lega e del centrodestra è contro due progetti di sinistra per la città: "Quello che fa sorridere della giunta Raggi è che sono due anni che assistiamo al confronto in aula tra PD e M5S tra chi è più di sinistra, quando in realtà siamo di fronte a due amministrazioni disastrose". Addirittura la giunta Raggi è tacciata di essere "più marxista del Pd". Intanto la Lega continua a strutturarsi sul territorio: il prossimo 15 novembre, alla presenza dello stesso Salvini, è prevista l'inaugurazione di una nuova sede a Ponte Milvio.

Non si è fatta però attendere la risposta della maggioranza, affidata al capogruppo del M5s in aula Giulio Cesario Giuliano Pacetti: "Povero Politi, ha lasciato Fdi per passare alla Lega nella speranza di avere visibilità a Roma. Invece Salvini per arginare Giorgia Meloni sul territorio nazionale la vorrebbe far diventare sindaco della Capitale. Ma almeno Salvini lo sa chi è Politi? Di certo non lo capirà se in piazza ti mischi a quelli del Pd e se per attaccare la Raggi su San Lorenzo in realtà attacchi il tuo nuovo leader che è anche il Ministro dell'Interno". "Politi si rassegni. Se vuole provare a conquistare Roma deve aspettare il 2021 ed anche allora gli daremo l'ennesima sonora lezione come alle amministrative", conclude l'esponente della maggioranza.