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Sequestrato il Tmb Ama di Rocca Cencia: ora è incubo emergenza rifiuti a Roma

L’impianto è stato messo sotto sequestro cautelare: secondo i periti della Procura i rifiuti escono di una qualità inferiore all’etichettatura con cui sono catalogati. Un duro colpo per l’Ama e per la tenuta del ciclo dei rifiuti a Roma. Ancora da chiarire cosa accadrà ora ma se l’impianto dovesse essere fermato l’emergenza sarebbe inevitabile.
A cura di Valerio Renzi
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L'impianto Tmb di Rocca Cencia al collasso nel novembre del 2019
L'impianto Tmb di Rocca Cencia al collasso nel novembre del 2019

Il Tmb Ama di Rocca Cencia è finito sotto sequestro cautelare. Il provvedimento della Procura di Roma rischia di mandare il tilt il sistema romano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, già in perenne sofferenza e senza impianti dove trattare e smaltire rifiuti dopo l'incendio che ha distrutto il Tmb Salario (sempre di Ama) e la chiusura della discarica di Colleferro. L'inchiesta ha preso il via da un fascicolo aperto in relazione alle esalazioni provenienti dall'impianto, che ora si trova sotto la custodia dell'amministratore giudiziario Luigi Palumbo, che ricopre lo stesso ruolo per le strutture della Colari, l'azienda che fa capo a Manlio Cerroni.

Gli indagati sono sei. L'ex dg della municipalizzata Stefano Bina, l'ex direttore operativo ed ex amministratore unico (attualmente responsabile dell'Ufficio Studi), Massimo Bagatti, l'attuale responsabile del Servizio Impianti, Marco Casonato, il responsabile del Tmb, Riccardo Stracqualursi, l'ex responsabile dell'impianto di trattamento meccanico biologico, Emanuele Lategano, e l'ex responsabile del Servizio Impianti. Sono accusati di non aver rispettato 15 prescrizioni contenute nell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) dell'impianto rilasciata nel 2009 dalla Regione, " violando sistematicamente e continuativamente le condizioni generali di esercizi stabilite nell'Aia citata".

Di fatto secondo la perizia degli esperti commissionata dagli inquirenti, i rifiuti trattati all'interno del Tmb di Rocca Cencia uscirebbero dall'impianto meccanico biologico con degli standard molto al di sotto della soglia stabilita dalle legge. Di fatto l'etichettatura con cui i rifiuti vengono poi trasportati in altri impianti per essere smaltiti dopo la lavorazione, non corrisponderebbe alle reali qualità chimiche e organolettiche del rifiuti, quindi si potrebbe configurare il reato di "attività di gestione di rifiuti non autorizzata". Prima che prendesse fuoco una relazione dell'Arpal Lazio sottolineava problemi simili anche per il Tmb Salario. Si tratta infatti di Tmb che non solo lavorano con una tecnologia obsoleta e ormai vecchi, ma che ormai da anni strutturalmente lavorano al di sopra delle loro possibilità, trattando una quantità eccessiva di rifiuti, tanto da andare ciclicamente al collasso.

Ancora non è chiaro se la conseguenza inevitabile dell'azione della Procura sarà la chiusura dell'impianto che tratta 234.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati ogni anno, separando il rifiuto umido da quello secco e producendo il CDR che poi viene incenerito. Nel caso si arrivasse allo stop una fase di emergenza rifiuti nella capitale sarebbe inevitabile, dovendo trovare Ama degli impianti in grado di accogliere i rifiuti di Roma, organizzare il trasporto e le autorizzazioni. Già l'estate è un momento difficile sul fronte "monnezza" per la capitale da diversi anni: gli impianti vanno in manutenzione e il personale diminuisce sensibilmente per le ferie estive.

Ama rassicura: per il momento il Tmb continua a lavorare e si lavora per rispettare i parametri di legge. Come si legge in una nota diramata poco fa:

L’impianto TMB di Rocca Cencia è operativo e regolarmente funzionante. Il decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Roma riguarda, infatti, esclusivamente il bacino di stabilizzazione aerobica, per il quale vengono disposti interventi di adeguamento tecnico.

Ama S.p.A precisa che gli interventi manutentivi straordinari nel TMB di Rocca Cencia erano già stati programmati dall’azienda, d’intesa con Roma Capitale, per l’autunno del 2019. Tali interventi sono però slittati dapprima a causa delle prolungate operazioni di manutenzione presso gli impianti TMB Malagrotta 1-2 di E. Giovi (rimasti in manutenzione fino al 7 novembre) e poi per la repentina chiusura della discarica di Colleferro, a novembre 2019, a causa di un tragico incidente, nonché per il parziale “fermo” di altri impianti. Per tutti questi motivi, il pieno funzionamento, su più turni, del TMB di Rocca Cencia è stato fondamentale per trattare i rifiuti indifferenziati prodotti dalla città di Roma e assicurarne la raccolta sul territorio a monte, scongiurando una possibile emergenza.

Da qui, l’Ordinanza della Regione Lazio del 27 novembre 2019 (n. Z00003) che ha stabilito di posticipare al primo aprile 2020 le attività di manutenzione nel TMB pubblico di Rocca Cencia. L’intervento congiunto di AMA S.p.A. e Roma Capitale ha poi determinato l’anticipo della data di inizio attività manutenzione al primo febbraio 2020, come stabilito nella successiva Ordinanza della Regione Lazio dell’8 gennaio 2020 (n. Z00001).

Dal primo febbraio 2020, AMA S.p.A. ha puntualmente iniziato a svolgere le previste e necessarie attività di manutenzione sull’intero impianto di TMB di Rocca Cencia e sta tuttora portando avanti i lavori, avendo comunque dovuto affrontare, come tutti, dal 9 marzo al 4 giugno 2 mesi di lockdown e 1 mese di “fase 2”, nei quali i fornitori, ovviamente, sono stati impossibilitati ad operare.

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