Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini è tornato ad attaccare la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il ministro dell'Interno, ospite della trasmissione televisiva "Quarta Repubblica", ha parlato della capitale raccontando di passeggiate tra topi e gabbiani, dei problemi quotidiani affrontati dai romani, secondo un copione ormai standard: "La scorsa settimana ero a fare due passi in pieno centro verso l'una di notte e mi sono trovato in compagnia di tre topazzi grossi cosìe poi ci sono gabbiani aggressivi come pterodattili. Certo se lasci l'immondizia per strada… Che ci sia qualcosa che non va è evidente". E se Salvini ammette che "i problemi di oggi arrivano da lontano", non si fa problemi a dire che "i romani meritano una città più bella e curata. Anche la metro mi farebbe piacere che funzionasse di più". La passeggiata in centro di Salvini in compagnia di topi e gabbiani diventa così parte della narrazione della destra di governo contro l'avversario pentastellato, alleato al governo ma nemico a livello dell'amministrazione locale.

Salvini e il sogno di conquistare Roma

Salvini sogna di espugnare il prima possibile il Campidoglio, magari con un candidato leghista alla guida del centrodestra. Un sogno nel cassetto che coronerebbe la definitiva nascita di un Lega nazionale. E sono in tanti a destra già a credere in questo sogno, a giudicare dal numero di esponenti locali che stanno saltando sul Carroccio (gli ultimi in ordine di tempo la capogruppo di Fdi in X Municipio e il sindaco di Frosinone Nicola Ottavianni). E Matteo Salvini, con cadenza quasi settimanale, non fa mancare la sua bordata contro il Campidoglio via social o in qualche intervista, un vero e proprio chiodo fisso che ha portato la sindaca a reagire chiedendo conto per esempio dei poliziotti di rinforzo per pattugliare le strade promesse e mai arrivati.