Sono stati condannati Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi, i due militanti di CasaPound che la notte tra l'11 e il 12 aprile hanno violentato una donna all'interno dell'Old Manners Tavern di Viterbo. Il primo condannato a 2 anni e dieci mesi e il secondo a tre anni. Il gup del Tribunale di Viterbo ha disposto il giudizio immediato, accogliendo la richiesta della Procura. I due hanno goduto di uno sconto di un terzo della pena previsto in questo caso. Le immagini e i video che i due avevano inviato nella chat del Blocco Studentesco e del Gruppo Bazzi erano così eloquenti che da subito i dubbi sono stati inesistenti: la 36enne era stata vittima di stupro. "L'esame dei messaggi su Whatsapp – scrisse il gip Rita Cialoni nell'ordinanza di misura cautelare – dà conto di aberranti immagini al chiaro scopo di schernire la malcapitata, esibendo come fosse un trofeo un tale scempio". Licci e Chiricozzi si trovavano da qualche settimana agli arresti domiciliari, dopo aver passato diversi mesi nel carcere Mammagialla di Viterbo.

L'incontro con la donna e lo stupro nel pub di CasaPound

Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci. Due giovani apparentemente insospettabili, di buona famiglia e animatori della vita politica dell'estrema destra viterbese. Il primo, consigliere comunale di CasaPound a Vallerano, già protagonista di aggressioni e intimidazioni, il secondo volenteroso militante di partito. La sera dell'11 aprile si sono avvicinati alla vittima, che stava mangiando una pizza in un pub sotto casa. Hanno iniziato a chiacchierare, dopodiché l'hanno invitata nel pub di CasaPound per bere un amaro. Lei li ha seguiti, ma qui è stata aggredita. Il primo ad avvicinarla è stato Chiricozzi, che però è stato respinto: un affronto insopportabile, che ha deciso di risolvere picchiandola, violentandola e minacciandola di morte.

 

L'arresto e la condanna di Licci e Chiricozzi

Per la donna sono seguite ore di agonia. Picchiata fino a essere resa incosciente, stuprata per ore, derisa e filmata. La 36enne la mattina dopo si è recata in ospedale, sul corpo i segni visibili della violenza, confermata anche dai medici che l'hanno visitata. I video e le immagini dello stupro intanto erano finiti sui gruppi dei giovani di CasaPound, di cui faceva parte anche il padre di uno degli imputati, Riccardo Licci. Che ha subito consigliato al figlio di rimuoverli dal cellulare. Ma i due non hanno fatto in tempo a cancellare tutto. E sono stati arrestati. Hanno provato a dire che il rapporto era stato consenziente e a offrire soldi alla vittima (20mila euro a testa, rifiutati) per farla franca. Oggi i due ragazzi di CasaPound che su Instagram scrivevano "gli stranieri violentano di più" sono stati condannati.