Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci
in foto: Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci

"È stato un rapporto consenziente", si sono difesi Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci.  "Sicuramente vi è stata una situazione particolare, con due ragazzi di 19 e 20 anni che hanno avuto un rapporto che hanno interpretato come consenziente da parte della persona offesa per una serie di tanti elementi che oggi non possiamo spiegare perché le indagini sono in corso", hanno detto gli avvocati difensori dei due militanti di CasaPound accusati dello stupro di una 36enne. Uno di loro, l'avvocato Domenico Gorziglia, ha tra l'altro difeso diversi esponenti di CasaPound di Viterbo nel corso degli anni. La versione dei due indagati è quindi "in parte divergente da quella della persona offesa". Secondo l'avvocato Labate, legale di Francesco Chiricozzi, il 19enne consigliere comunale di Vallerano, "non hanno filmato tutto. I filmati non sono esplicativi di tutto quello che è successo". Nel corso dell'interrogatorio, ha detto ancora il legale, sono stati forniti "nominativi di persone che possono avvalorare la nostra impostazione difensiva e che ci auguriamo che vengano ascoltate quanto prima dagli organi inquirenti".

Il gip: "Scene raccapriccianti"

Il gip Rita Cialoni, che ieri ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due ragazzi,  scrive di "scene raccapriccianti" e di "reiterati abusi" sulla donna, che i due avrebbero commesso agendo in modo "beffardo e sprezzante". Gli inquirenti e il giudice avrebbero visionato diversi filmati realizzati con gli smartphone dei ragazzi e uno di questi dura circa 7 minuti. In tutti si vede la ragazza già a terra. Per il procuratore capo di Viterbo, dottor Paolo Auriemma, ci sono "elementi di prova solidi" nei confronti di Licci e Chiricozzi. "Noi non chiediamo l'emissione di misure cautelari se non li abbiamo. E il gip ha condiviso le nostre argomentazioni", ha spiegato Auriemma, che ha poi aggiunto: "Abbiamo acquisito i video e riteniamo che ci abbiamo fornito elementi di prova sufficienti. La linea di questo ufficio è quella di tutelare al massimo la vittima della violenza". Ai due militanti di CasaPound vengono contestati i reati di lesioni e violenza sessuale.