"La prossima Pamela, la prossima Desirèe potrebbe essere tua figlia, tua moglie o tua sorella. SVEGLIA". Questa la frase scritta su Instagram da Francesco Chiricozzi, il consigliere comunale di CasaPound eletto a Vallerano accusato di aver violentato una donna di 36 anni all'interno del pub Old Manners Tavern, sede ufficiale dell'organizzazione di estrema destra. Chiricozzi accompagna questa frase a effetto a un manifesto di epoca fascista: quello di una donna bianca (e bionda) che cerca di difendersi da un uomo nero che cerca di violentarla. Il leit motiv è chiaro, ed è quello caro al mondo dell'estrema destra, quello con cui vari partiti hanno costruito decine di campagne elettorali da un secolo a questa parte: "Difendiamo le nostre donne". E, quando una ragazza gli fa notare che a stuprare non sono solo gli stranieri, ma anche gli italiani, Chiricozzi risponde con veemenza: "No, guarda solamente perché stando alle statistiche nazionali, l'8% della nazione (cioè i cittadini stranieri) commettono ben il QUARANTADUE PER CENTO dei reati sessuali. Perciò seguendo una linea logica…lo straniero stupra, violenta di più rispetto all'italiano. Poi pensa che cazzo ti pare". Il rispetto e la considerazione per le donne di Chiricozzi, già traspaiono da questa risposta. Insomma, se gli angioletti del focolare appoggiano e sostengono il vigoroso militante sono da premiare. Se lo contraddicono, da punire.

Fa un certo effetto vedere come chi pubblica certi manifesti e risponde in modo così violento a delle ragazze che lo contraddicono, sia poi accusato di stupro e percosse. Francesco Chiricozzi è uno di quelli che usano il corpo delle donne per fare campagna elettorale, per prendere voti per sé e il proprio movimento. Grida al pericolo dello stupro perpetrato dall'uomo nero ma poi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, picchia una donna per violentarla assieme a un amico, filmando tutto con il telefonino. È uno di quegli uomini che odiano le donne che vogliono decidere da sole. Il suo profilo, tra una bandiera di CasaPound, un augurio di compleanno al Duce e un "W Hitler", è pieno di elogi al fascismo. Ma se si ha la pazienza di andare fino in fondo, si trova un'altra simpatica immagine, che mostra una suffragetta legata a una sedia, mani e piedi incatenati, uno strumento di tortura intorno la testa e la scritta "What I would do with the suffragists", ossia "Cosa farei alle suffragette". Un'immagine ben lontana e in perfetta contraddizione da quella del maschio difensore delle donne che Chiricozzi voleva dare.