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Mentre la polemica politica va avanti, i tecnici di Roma Capitale, Regione Lazio e Città Metropolitana continuano a incontrarsi per individuare una lista di siti idonei alla creazione di una nuova discarica che accolga i rifiuti di Roma dopo la chiusura della discarica di Colleferro. Una short list che, una volta condivisa da tutte le parti, arriverà infine sulla scrivania della sindaca Virginia Raggi che avrà l'ultima parola sul luogo da indicare. Tra questi ci dovrebbe essere Falcognana, dove già i cittadini hanno annunciato proteste, dove l'invaso è già pronto per essere utilizzato. Negli scorsi giorni la prima cittadina aveva tentato in tutti i modi di dilazionare ancora i tempi, chiedendo che la discarica di Colleferro – dove attualmente vengono conferite circa 1000 tonnellate al giorno d'immondizia indifferenziata della capitale – rimanesse aperta almeno per un anno. Ma la Regione Lazio è stata irremovibile, così come gli amministratori locali che venerdì manifesteranno in Campidoglio con la fascia tricolore per ribadire che non vogliono essere trattati come la "discarica di Roma" e per protestare contro "l'arroganza della giunta Raggi". Persa ogni speranza di vedere Colleferro accogliere l'immondizia di Roma oltre il 15 gennaio 2020, per Raggi la strada sembra essere questa volta obbligata: scegliere il sito per una o più discariche nel territorio comunale.

Roma: il ciclo dei rifiuti che non c'è

Ma il problema vero della capitale continua a essere sempre la mancanza di un ciclo dei rifiuti in grado di mantenere la città pulita, e allo stesso tempo di incrementare la differenziata e ridurre al minimo l'impatto nocivo dello smaltimento. Per farlo però serve tempo. Tempo per rimettere in sesto Ama (ancora senza un bilancio e un piano industriale), tempo per fare le gare e tempo per realizzare gli impianti. Nessuno è pronto ad accogliere i rifiuti di Roma, se si voleva portare l'immondizia all'estero bisognava muoversi per tempo, bandire una gara europea. Mesi di lavoro che ora la città non ha disposizione. Eppure della chiusura di Colleferro era prevista da oltre un anno…  Così, se non si vuole incorrere in una drammatica emergenza, serve una discarica. Più l'amministrazione sarà in grado in tempi brevi, realizzando impianti ed efficientando raccolta e differenziata, di chiudere il ciclo dei rifiuti, quanto prima la discarica avrà un ruolo marginale. Per i