"La Raggi che non ci si è mai filati, scrive oggi a noi sindaci di abbattere le barriere, di essere solidali e di aiutarla poiché a Roma lavorano tanti abitanti della provincia. Benissimo: noi cara Sindaca l’abbiamo già sostenuta ed aiutata per oltre un anno. La discarica chiuderà il 15 gennaio e lì davanti troverà tutti noi, insieme alle nostre comunità". Lo ha dichiarato il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna, dopo aver saputo della lettera inviata da Virginia Raggi alla Commissione Europea. Ieri mattina oltre venti sindaci del Basso Lazio hanno manifestato per la chiusura della discarica, che la sindaca Raggi vorrebbe invece aperta ancora per un anno. E lo ha ribadito anche oggi nella sua lettera, dove ha accusato la Regione Lazio di voler aprire delle discariche in deroga alle norme ambientali. Un j'accuse gravissimo, al quale è seguita la convocazione di Nicola Zingaretti e Massimiliano Valeriani in consiglio per il 6 dicembre.

Il braccio di ferro tra Comune e Regione sull'emergenza rifiuti

Virginia Raggi sta insistendo affinché la discarica di Colleferro rimanga aperta e non chiuda il 15 gennaio. Per la sindaca, non ha ancora finito il suo ciclo e potrebbe essere oggetto di una proroga. Lo ha chiesto la scorsa settimana alla Regione, e lo ha fatto oggi con questa nuova lettera per la Commissione europea. Ma da Massimiliano Valeriani, assessore regionale all'ambiente, è già arrivato lo stop. In un'intervista rilasciata a Fanpage.it, Valeriani ha dichiarato che "la chiusura della discarica di Colleferro si conosceva da un anno e mezzo e Roma non ha ancora deciso come provvedere a questa emergenza. Noi proviamo a intervenire nel momento in cui c'è un grave rischio di emergenza sanitaria. Se il Comune non prenderà decisioni immediate, lo faremo noi esercitando poteri sostitutivi".