Coronavirus nel Lazio
in foto: Coronavirus nel Lazio

Continua a calare l'aumento dei nuovi casi di coronavirus nel Lazio. Ieri erano 169 e due giorni fa 181. Nonostante i buoni segnali che arrivano dai dati, sia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, invitano a non abbassare la guardia perché, avvertono entrambi, il rischio è quello di vanificare tutti gli sforzi fatti. "Abbiamo tutti fatto un grandissimo sforzo. A Roma, vedere le strade vuote ci deve riempire d'orgoglio per essere d'esempio a tutti. Il traguardo è vicino, a portata di mano. Facciamo insieme l'ultimo miglio, altrimenti rischieremo di ricomplicare la situazione", le parole della sindaca Raggi.

I dati dei contagi di ieri

La giornata di ieri, primo aprile, ha fatto segnare un +169 per quanto riguarda i nuovi contagi. A ieri erano 2758 i pazienti attualmente positivi nella Regione Lazio. I pazienti in isolamento domiciliare erano 1450, 1131 erano ricoverati non in terapia intensiva, 177 erano ricoverati in terapia intensiva. Le persone decedute erano 169 e 337 e le erano ersone guarite.

Quali sono i quartieri di Roma più colpiti dal coronavirus

Una mappa diffusa dal Seresmi, Servizio Regionale per l'Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive dell'Istituto Spallanzani, spiega quali sono stati i quartieri di Roma con il tasso di contagi da coronavirus più alto. In generale le zone più colpite sono quelle del Municipio II, del centro storico e in generale i quartieri a nord di Roma. Meno colpiti i quartieri a est e a sud est di Roma.

Zingaretti: "Non dobbiamo abbassare la guardia"

Le misure di contenimento, ha annunciato il presidente Zingaretti, stanno funzionando. "Il mio appello però è: ora non abbassare la guardia e continuiamo con il distanziamento sociale. Riguardo alla riapertura, nessuna faciloneria e nessun dibattito politico che non sia supportato dalla scienza: sarebbe imperdonabile. Se si molla ora si rischia di vanificare sforzi fatti", ha dichiarato Zingaretti. "Non ci sarà nessuna ripresa economica se non si sconfigge prima il virus. So che l'isolamento è un enorme fatica, però non abbiamo alternative. L'unico modo serio di pianificare è farlo sulla base delle certezze scientifiche: se molliamo ora rischiamo di vanificare gli sforzi fatti", ha dichiarato Zingaretti.

Bollettino Spallanzani 2 aprile: 197 contagi

Sono 197 le persone positive al coronavirus registrate nella giornata di oggi, 2 aprile 2020. Lo ha comunicato l'ospedale Lazzaro Spallanzani, specificando che in 24 sono in terapia intensiva. Diminuisce il numero dei ricoverati e aumenta quello dei pazienti dimessi: un dato positivo ma che, secondo l'assessore D'Amato, non deve far abbassare la guardia. Nei prossimi giorni, tutti e sei i milioni di residenti nel Lazio saranno sottoposti a tampone per verificare un'eventuale positività al virus. "Ritengo assolutamente imprescindibile che sui test sierologici in sperimentazione vi sia un’unica strategia nazionale per evitare di andare in ordine sparso e soprattutto anche un tetto tariffario per evitare speculazioni – ha spiegato D'Amato – Il Lazio è fortemente determinato ad attivare questi test su ampio raggio, ma avvertiamo l’esigenza di marciare uniti".

I dati della Regione Lazio: 169 nuovi contagi e 32 guariti

Il bollettino della Regione Lazio di oggi, giovedì 2 aprile registra 169 nuovi contagi, un dato che si mantiene stabile rispetto a ieri. Aumentano i guariti, 32 il doppio rispetto ai morti. Il trend è in lieve discesa al 5%. I ricoverati sono 1169, mentre i ricoverati in terapia intensiva 181. Le persone in isolamento domiciliare sono 1529. La Asl di Latina ha registrato il minor numero di nuovi casi, con 6 unità in più, mentre nel territorio di Viterbo oggi non c'è stato alcun decesso. Anche Roma continua la sua lenta discesa nell'emergenza coronavirus. 8287 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare.