Nicola Zingaretti
in foto: Nicola Zingaretti

"Entro la fine della settimana distribuiremo 500 kit di assistenza domiciliare. Siamo la prima regione d'Italia che ha costruito un kit di assistenza domiciliare con uno strumento non solo per misurare la temperatura ma anche l'ossigeno nel sangue. E, lo dico da persona che è stata colpita dal coronavirus, è uno strumento che dà serenità", ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa. Si tratta di 1342 pazienti in isolamento domiciliare a cui verrà consegnato il kit.

Test a tappeto nel Lazio: "Ma prima dovranno essere validati"

L'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, ha annunciato che nel Lazio verranno effettuati test a tappeto su tutta la popolazione per capire quanti cittadini siano stati contagiati dal coronavirus. "Il primo punto è la validazione di questi test, perché senza validazione non possiamo procedere. Poi valuteremo modalità e tempi di somministrazione. Stiamo sperimentando questi test all'Istituto Spallanzani e al Policlinico di Tor Vergata. Vogliamo arrivare a suddividere i cittadini in coloro che hanno conosciuto il virus e coloro che non l'hanno conosciuto. Importante per capire come si è diffuso e come si sta diffondendo", ha precisato oggi il presidente Zingaretti. Questi test serviranno dopo la fase emergenziale a stabilire quanti cittadini del Lazio sono stati infettati dal coronavirus e che quindi, almeno in teoria, hanno sviluppato anticorpi che li rendono immuni al coronavirus. Capire questo potrebbe essere fondamentale per la ripartenza economica nella regione.

Zingaretti: "Ora non abbassare la guardia"

Le misure di contenimento adottate nel Lazio, dimostra uno studio del Seresmi, Servizio Regionale per l'Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle Malattie Infettive, stanno funzionando. "Il mio appello però è: ora non abbassare la guardia e continuiamo con il distanziamento sociale. Riguardo alla riapertura, nessuna faciloneria e nessun dibattito politico che non sia supportato dalla scienza: sarebbe imperdonabile. Se si molla ora si rischia di vanificare sforzi fatti", ha dichiarato Zingaretti. "Ieri a roma c'è stato un record di denunciati. Sono una minoranza, ma molto pericolosa e questo non va bene. Non ci sarà nessuna ripresa economica se non si sconfigge prima il virus. So che l'isolamento è un enorme fatica, però non abbiamo alternative. L'unico modo serio di pianificare è farlo sulla base delle certezze scientifiche: se molliamo ora rischiamo di vanificare gli sforzi fatti". La Regione Lazio, ha ricordato Zingaretti, "ha lavorato per costruire una rete per reggere l'urto che c'è stato". Dal 29 gennaio, quando i due turisti cinesi sono risultati positivi al coronavirus, è partita la task force regionale e ora il Lazio ha 2mila posti letto Covid-19 e 450 di terapia intensiva.