Dopo Luigi Di Maio, anche Virginia Raggi prende parola sull'arresto di Marcello De Vito, consigliere comunale e presidente dell'Assemblea Capitolina. "Nessuno sconto. A Roma non c'è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione. La notizia dell'arresto di Marcello De Vito è gravissima: ho piena fiducia nella magistratura e nel lavoro dei giudici. Una cosa è certa: nessuna indulgenza per chi sbaglia. Ho dichiarato guerra alla corruzione e respinto i tentativi di chi vuole fermare l'azione di pulizia che portiamo avanti. Qui non c'è spazio per ambiguità. Non c'è spazio per chi immagina di poter tornare al passato e contaminare il nostro lavoro. Avanti fino in fondo, senza se e senza ma, per la legalità". La sindaca è intervenuta su Facebook con un post per commentare l'arresto di Marcello De Vito nell'ambito dell'indagine "Congiunzione Astrale" che ha portato all'arresto di quattro persone. Sono undici in totale gli indagati, tra cui anche il presidente della Virtus Roma Claudio Toti. L'accusa per Marcello De Vito è di aver abusato della propria posizione e di aver favorito il costruttore Luca Parnasi per la costruzione dello stadio della Roma a Tor Di Valle. Avrebbe anche intercesso per la realizzazione di un albergo a Roma Trastevere e per la riqualificazione degli ex Mercati Generali a Roma Ostiense.

Marcello De Vito espulso dal Movimento 5 Stelle

Luigi Di Maio ha espulso Marcello De Vito dal Movimento 5 Stelle. Lo ha annunciato in un post su Facebook, rivendicando la fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine. "Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri. Quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del MoVimento, è inaccettabile". E continua ribadendo i principi del M5s: "De Vito non lo caccio io, lo caccia la nostra anima, lo cacciano i nostri principi morali, i nostri anticorpi. Ciò che ha sempre distinto il MoVimento dagli altri partiti è la reazione di fronte a casi del genere. De Vito potrà e dovrà infatti difendersi in ogni sede, nelle forme previste dalla legge, ma lo farà lontano dal MoVimento 5 Stelle. Ringrazio la magistratura e le forze di polizia per il lavoro che hanno svolto e che continueranno a svolgere quotidianamente. Ricordo infine che proprio grazie a un provvedimento del MoVimento 5 Stelle, lo Spazzacorrotti, chi viene condannato per questi reati oggi va dritto in galera!".

Virginia Raggi non risponde alle domande di Fanpage e scappa

Interpellata da Fanpage riguardo l'arresto di Marcello De Vito, Virginia Raggi non ha voluto rispondere alle domande della giornalista ed è salita immediatamente in macchina. Interverrà pochi minuti dopo con un post su Facebook, in cui condannerà l'arresto del consigliere comunale e presidente dell'Assemblea Capitolina. Già nel 2018 l'inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma aveva portato all'arresto del costruttore Luca Parnasi e di alcuni suoi collaboratori. Nell'indagine erano finiti diversi esponenti politici, tra cui Pier Michele Civita del Pd, Adriano Palozzi e Davide Bordoni di Forza Italia. Un'altra indagine ha invece portato a evidenziare il coinvolgimento di Luca Lanzalone, avvocato nominato dal M5s al vertice di Acea e supporto della sindaca Virginia Raggi.