È guerra aperta. Marcello De Vito ha presentato un esposto contro Luigi Di Maio al Collegio dei Probiviri e al comitato di Garanzia: lo annuncia l'Andkronos, che lo ha appreso tramite fonti legali. Il presidente dell'Assemblea Capitolina, attualmente agli arresti domiciliari perché indagato per corruzione, avrebbe evidenziato diverse presunte violazioni dello statuto e del codice etico del M5s. De Vito contesta anche a Di Maio di aver parlato della sua espulsione dal partito a procedimento penale ancora in corso e senza attendere nemmeno il primo grado di giudizio. Già nei giorni scorsi era apparso chiaro che De Vito aveva tutta l'intenzione di attaccare il vicepremier, tanto da averlo definito senza mezzi termini ‘egoista e spregiudicato'.

L'affondo di De Vito contro Di Maio

Che Marcello De Vito avesse in mente qualche azione legale era chiaro già dall'intervista rilasciata tramite i suoi avvocati al Corriere della Sera. "Il 20 marzo ha dichiarato che mi cacciava per sempre dal M5S senza necessità del procedimento dinanzi ai probiviri, che dovevo starne a chilometri di distanza e, soprattutto, che se ne assumeva la responsabilità – ha dichiarato Marcello De Vito – Ha usato proprio questa parola, dal latino re-spondere. Ecco, è il momento che risponda. Sussistono plurime violazioni del nostro statuto e codice etico: le regole valgono per tutti? Uno vale uno? Sussiste soprattutto un comportamento deludente sul piano umano da parte di un capo politico. Non si può giocare sulla pelle delle persone". Marcello De Vito ha passato 107 giorni in carcere: arrestato a marzo con l'accusa di corruzione nell'ambito di uno dei filoni d'inchiesta riguardo la costruzione dello stadio dello Roma, si trova adesso agli arresti domiciliari. E ha dichiarato senza mezzi termini di voler tornare alla guida del consiglio comunale.