In un'intervista rilasciata ai quotidiani il Mattino e il Messaggero, il segretario della Lega e ora vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, è tornato a parlare dello stadio della Roma e dei sui rapporti con l‘imprenditore immobiliare finito in carcere Luca Parnasi, al centro dell'inchiesta per corruzione assieme ad alcuni nomi noti della politica e ai suoi più stretti collaboratori. Salvini aveva già chiarito di aver avuto rapporti con l'imprenditore, e che gli era sembrata una "persona onesta". Ora che l'ennesima bomba giudiziaria è esplosa al centro dell'intreccio tra politica e affari nella capitale, Matteo Salvini non si scaglia contro chi è finito sul banco degli imputati (a cominciare dai nuovi alleati del M5s).

"No, la foto con Parnasi non mi imbarazza. – ha ribadito Salvini parlando dei suoi rapporti con il costruttore – Lo conosco da un po' di tempo come una brava persona. Di sicuro non abbiamo mai parlato di appalti: con Roma e dintorni io non c'entro un accidente". E riguardo ai finanziamenti, 250.000 euro, versati dall'imprenditore ad un onlus vicina alla Lega per la campagna elettorale per le comunali di Milano, Salvini non rimane sulla difensiva: "Questi non sono reati. Magari potremmo fare una riflessione sul finanziamento dei partiti. Bisogna potenziare in maniera diretta il finanziamento dei cittadini attraverso la dichiarazione dei redditi, su questo bisogna lavorare. Non credo che il finanziamento pubblico ai partiti possa funzionare".

"Giudici frettolosi, molte inchieste si rivelano bufale"

Il ministro dell'Interno ha poi invitato a prendere con cautela quello che potrebbe essere il reale impatto dell'inchiesta: "Nella mia carriera politica ho visto tante inchieste, con finali diversi. Molte delle quali si sono rilevate bufale. Mi auguro, e qui parlo da cittadino, che i giudici facciano in fretta. Ma in generale non penso che il governo, stando a quanto ho letto in questi giorni sui giornali, rischi nulla".

Martina (Pd): "Raggi valuti se lasciare l'incarico"

Sulle ripercussioni politiche del caso è intervenuto anche il segretario del Partito democratico Maurizio Martina, che ha invitato la sindaca Virginia Raggi, descritta come inadeguata al ruolo che ricopre, a fare un passo indietro. "Stiamo dicendo da giorni alla sindaca di prendere atto di una situazione che non riesce a gestire, in una realtà difficilissima. Secondo me – l'affondo del segretario dem – la Raggi dovrebbe tenere conto di quello che non è stata in grado di fare e dovrebbe valutare seriamente la possibilità di lasciare il campo".