Dopo la denuncia pubblicata ieri sera sulla mancanza di personale e sul sovraffollamento dell'Obi (osservazione breve intensiva) del Policlinico di Tor Vergata, siamo andati a verificare le condizioni vissute dai pazienti all'interno del reparto, raccogliendo le testimonianze di operatori e pazienti. Quello che ci siamo trovati di fronte sono uomini e donne, spesso anziani, allo stremo dopo giorni buttati nei corridoi dell'ospedale in attesa di un esame, di essere trasferiti nei reparti o di essere dimessi. "Sono qui da martedì, ma c'è chi sta peggio, quel signore è stato ricoverato davanti alla porta del bagno", racconta un ragazzo. Ma c'è anche chi si trova da una settimana su una barella.

Policlinico Tor Vergata: mancanza di personale e sovraffollamento

Durante la nostra visita abbiamo verificato come nell'area in questione fossero in servizio solo due infermieri: pochi per poter rispondere alle esigenze di settanta pazienti ricoverati e per affrontare tempestivamente eventuali emergenze. Una situazione seccamente smentita dalla direzione del nosocomio, che parla di cinque medici, tra cui uno specializzando e il suo tutor. Un personale che però si deve dividere tra i tre box di pronto soccorso, dove si trova un medico fisso, e la sala rossa, oltre al reparto di medicina d'urgenza. Una condizione che, a quanto verificato, lascerebbe scoperta l'area Obi, dove i pazienti ieri sera erano seguiti, con difficoltà, solo da due infermieri e da uno specializzando.

Anziani malati su barelle che non ne garantiscono la sicurezza

Il video girato da Fanpage.it, oltre a documentare l'esasperazione dei pazienti e del personale, ha verificato come l'accesso alla sala rossa (dove vengono immediatamente operati i casi più gravi) sia reso difficoltoso dalle barelle messe da entrambi lati del corridoio, mentre c'è chi addirittura si trova in barella da una settimana in attesa di essere trasferito in reparto. Anche persone anziane adagiate su barelle che non sono in grado di garantire la loro sicurezza: in caso di un malore o di perdita dell'equilibrio rischiano di cadere rovinosamente a terra.