Questa mattina, i rifugiati rimasti per strada stanno manifestando contro le misure prese pochi giorni fa delle forze dell'ordine. Dopo lo sgombero dell’occupazione di via Curtatone di centinaia di persone hanno dormito all'aperto, nei giardini di piazza Indipendenza, mentre donne e bambini sono rimasti nella struttura. Stamattina una nuova operazione di sgombero della polizia ha dato vita alla protesta dei rifugiati: in piazza coloro che avevano dormito all'aperto negli ultimi due giorni stanno dando vita a un sit in, mentre all'interno dell'edificio occupato donne e bambini stanno inscenando una protesta contro le forze dell'ordine. Alle finestre dell'edificio sono state esposte alcune bombole del gas e sono stati lanciati alcuni oggetti all'interno della piazza. Sul posto, sono presenti le camionette delle forze dell'ordine, la strada è chiusa, ma per il momento, la situazione sembra tranquilla.

Il palazzo occupato ospitava alcuni uffici poi abbandonati ed era stato posto sotto sequestro preventivo dal tribunale di Roma. Sul posto, a sostenere i rifugiati, diversi attivisti delle associazioni antirazziste e i movimenti per la casa, che raccontano la totale latitanza delle istituzioni. Per il Momento, il Comune di Roma non ha trovato nessuna soluzione.

Atac ha comunicato che alcune linee sono state deviate:

L'operazione di sgombero

Da quattro anni, centinaia di rifugiati somali ed eritrei, tra cui tantissimi minori, avevano trovato casa in un palazzo vuoto di via Curtatone, all'angolo con piazza Indipendenza, poco distante dalla Stazione Termini. La mattina di sabato 19 agosto, l'occupazione, sostenuta dai movimenti per il diritto all'abitare, è stata sgomberata da centinaia di agenti in tenuta antisommossa. Le operazioni si sono svolte in maniera pacifica, qualche momento di tensione si è registrato quando i rifugiati hanno bloccato il traffico chiedendo di non essere abbandonati in mezzo alla strada. Uomini, donne e bambini sono usciti ammassando valigie e oggetti di ogni genere in strada, mentre pullman della polizia e anche mezzi di linea dell'Atac messi a disposizione dall'amministrazione, hanno trasferito moltissimi degli occupanti negli uffici immigrazione della questura di Roma.