Un cartello per chiedere scusa, nel quale campeggia a caratteri cubitali la parola "Vergogna". In questo modo i rappresentanti del comitato "Riapertura metro Repubblica" hanno voluto protestare nel giorno di Pasqua, rivolgendosi ai turisti che hanno deciso di trascorrere le festività nella Capitale. Nella parte bassa dello striscione si legge una scritta in inglese: "Roman people apologize to tourist". Le scuse sono rivolte ai visitatori per la chiusura della stazione, ferma da oltre cinque mesi dopo il crollo delle scale mobili dello scorso ottobre. Oltre al manifesto sono stati affissi altri cartelli uguali nei pressi della fermata; sono stati tutti rimossi dalle forze dell'ordine nel giro di poche ore. Un gesto che ha indignato Angelo Mantini, titolare di un negozio vicino a Repubblica e uno dei leader del comitato. Dal suo palchetto vicino alla metro, organizzato da qualche giorno per portare avanti la protesta, ha espresso il suo rammarico per la rimozione degli striscioni: "Dobbiamo far capire a chi ci contrasta che protestiamo per la legittima difesa del nostro lavoro e per la gente che lavora con noi, alla quale vogliamo garantire la sicurezza del proprio posto".

Chiuse anche Spagna e Barberini

Le proteste di Angelo e dei commercianti della zona sono aumentate dopo le promesse di Linda Meleo, assessora ai trasporti e al commercio di Roma. Meleo aveva recentemente dichiarato che la metro Spagna sarebbe stata riaperta prima della domenica delle Palme, mentre Repubblica avrebbe dovuto riaprire entro Pasqua. Questo era stato sostenuto anche dal presidente della III Commissione capitolina mobilità Enrico Stefàno, intervistato da Fanpage.it. Promesse al momento non mantenute, che hanno mandato su tutte le furie l'intero comitato "Riapertura metro Repubblica". "Ci sono commercianti – spiega Mantini – che hanno subito perdite dal 30 al 50 per cento, altri fino al 70 per cento. Nelle vie laterali molti negozi hanno già chiuso e licenziato tutto il personale". Una situazione che coinvolge non solo la metro Repubblica, ma anche le stazioni di Spagna e Barberini. La prima non ha riaperto per Pasqua, come annunciato proprio da Atac, mentre per Barberini il destino è ancora incerto. Le chiusure animano il comitato, che non intende fermare la protesta fino alla nuova apertura della metro Repubblica.