Una torta, due candeline e tanti bicchieri pieni di spumante. Quella che sembra una vera e propria festa è in realtà una protesta, organizzata dal comitato "Riapertura metro Repubblica" per "celebrare" i sei mesi dalla chiusura della fermata. Il 23 ottobre dello scorso anno il cedimento delle scale mobili ha portato all'interruzione del percorso della metro lungo la stazione, rimasta chiusa a cittadini e turisti. Da quel giorno i commercianti della zona hanno subito ingenti danni economici e da qualche settimana si sono riuniti in un gruppo, guidato da Angelo Mantini. Ieri il clou della protesta, trasformatasi in un party provocatorio. Il leader del comitato ha organizzato un vero e proprio banchetto con tanto di torta personalizzata, decorata con una scritta che recitava "Metro Repubblica sei mesi di chiusura". Mantini ha infine versato dello spumante in vari flute, per poi brindare insieme alle altre persone accorse alla manifestazione. In tutto questo, dietro i tavoli dei finti festeggiamenti, campeggiava lo striscione con la scritta "Vergogna". Uno di questi cartelli era stato rimosso pochi giorni fa dalle forze dell'ordine, motivo per il quale la protesta si è inasprita, fino a tramutarsi in un simposio provocatorio.

Metro Repubblica, la protesta dei commercianti

La festa di ieri è stata soltanto l'apice di una protesta che sembra non avere mai fine. Da settimane Angelo Mantini, ideatore del comitato e commerciante della zona, si mette davanti all'edicola di Piazza Esedra e dà voce agli altri esercenti con il suo megafono. I commercianti protestano sia per la chiusura della fermata sia per le perdite di guadagno subite dal mancato ripristino della stazione, che porta a un minore afflusso di clienti. Ma non solo: i proprietari degli esercizi commerciali lamentano perdite che oscillano tra il 30% e il 70%, denunciando un netto calo del fatturato. Una situazione che coinvolge non solo i negozianti vicino la stazione Termini, ma anche gli esercenti vicino alle fermate Spagna e Barberini, chiuse anch'esse da qualche giorno. Una paralisi che ha causato parecchi problemi non solo ai commercianti, ma anche ai turisti e ai cittadini, che si sono spesso ritrovati in mezzo a guasti e blocchi.