Dopo circa otto mesi è arrivato l'annuncio che turisti e cittadini aspettavano da tempo: la fermata Repubblica della Metro A di Roma riaprirà i battenti, precisamente a partire dalla settimana del 18 giugno. A comunicarlo è stato il presidente della municipalizzata Paolo Simioni, che ai microfoni di La 7 ha spiegato come la riapertura immediata sia stata impedita da alcune carenze di tipo strutturale riscontrate in passato, proprio mentre era in corso il collaudo delle nuove rotaie. A seguito di alcuni controlli si sarebbero lesionati dei dischi portanti, secondo Simioni la vera causa del ritardo. "Questi dischi – spiega il presidente Atac – sono pezzi speciali che abbiamo dovuto ordinare e tra la produzione e la messa in opera sono passati altri 3 mesi e siamo arrivati a 5 mesi e mezzo. Da inizio maggio hanno iniziato a lavorare, riusciremo ad aprirla prima di fine giugno". Ora il prossimo obiettivo, dopo l'annunciata riapertura della fermata Repubblica, è quello di ripristinare la viabilità anche a Barberini, con la stazione della Metro A che è stata dissequestrata qualche giorno fa dalla magistratura. "Ora possiamo entrare per verificare le cose da fare, poi presenteremo il piano alla Procura", ha detto Simioni. Il ritorno delle stazioni coinciderebbe con l'inizio dei lavori estivi lungo tutto il tratto della metropolitana, per evitare che possano accadere incidenti analoghi a quello avvenuto lo scorso ottobre, quando a seguito del crollo di una scala mobile proprio a Repubblica rimasero feriti alcuni tifosi del Cska Mosca.

Le proteste dei commercianti per la riapertura della fermata della Metro A Repubblica

La chiusura della fermata Repubblica ha causato disagi non solo ai cittadini abituati a spostarsi con la metropolitana, ma anche ai commercianti della zona, che a seguito dell'interruzione della viabilità avevano denunciato un calo del fatturato e una diminuzione degli introiti delle proprie attività. La denuncia si è poi trasformata in un vero e proprio comitato, presieduto dal commerciante Angelo Mantini, che ha deciso di scendere ogni giorno in piazza fino alla riapertura di Repubblica. La protesta potrebbe concludersi a breve nonostante vada avanti da molti mesi, tra cartelli esposti a pochi passi dalla stazione fino a una "festa" con tanto di torta e spumante per i 6 mesi dalla chiusura della fermata.