Lazio-Bologna di ieri sera è stata l'occasione per i tifosi biancocelesti per festeggiare la Coppa Italia vinta contro l'Atalanta, ma anche la possibilità per gli Irriducibili di presentare una nuova iniziativa. Alcuni esponenti della Curva Nord della Lazio, capeggiata dal suo gruppo principale, hanno distribuito dei volantini poco prima della partita per sensibilizzare i supporters laziali e non sulla tematica della sicurezza stradale. Un progetto che nasce dalla collaborazione con la famiglia Pizzi e portato avanti da Fabrizio "Diabolik" Piscitelli, uno dei leader della tifoseria organizzata della Lazio. Alcuni loro rappresentanti hanno distribuito un opuscolo prima della partita, con all'interno alcune immagini a fumetto legate da delle considerazioni sul tasso di incidenti nella Capitale. L'obiettivo è quello di divulgare il progetto "Tifi(amo) per la sicurezza stradale" nelle scuole elementari, medie e superiori della Città Eterna, sensibilizzando le classi attraverso la realizzazione di un fumetto che veda protagonisti vari personaggi dello sport e dello spettacolo. "Circolare per le strade di Roma – si legge in una nota degli Irriducibili all'interno dell'opuscolo – già basta per rischiare la vita ogni minuto della giornata. Tutti devono ripartire da un forte senso civico sentito sia da noi tutti che dalle scuole, dalle curve, dai posti di lavoro, passando per le strade fino alle istituzioni".

Gli scontri tra gli Irriducibili della Lazio e la polizia della scorsa settimana

La campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale arriva dopo i disordini della scorsa settimana, quando alcuni tifosi si sono resi protagonisti di una guerriglia urbana prima della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta. Il bilancio degli scontri parla di due agenti feriti, con una macchina della polizia municipale incendiata. A seguito degli incidenti prima della gara cinque ultras biancocelesti vennero arrestati, accusati di aver lanciato oggetti contro gli agenti e di aver incendiato una volante della polizia di Roma Capitale con una torcia, ferendo un vigile.

Chi sono gli Irriducibili della Lazio

Gli Irriducibili avevano cominciato la loro storia nel tifo organizzato nel 1987, quando in un Lazio-Padova si posizionarono in uno dei punti nevralgici della Curva Nord, quel "muretto centrale" diventato poi loro posto fisso, dal quale hanno cominciato a lanciare i cori e organizzare le prime coreografie. Con il tempo il gruppo è diventato un vero e proprio punto di riferimento per le tifoserie organizzate di tutta Italia, sia per motivi politici e organizzativi ma anche per la capacità di aver trasformato un semplice gruppo di tifosi in un vero e proprio brand. Coreografie, striscioni, ma anche la vendita di biglietti e il merchandising.

Irriducibili: dal declino al ritorno

Dopo un primo scioglimento del gruppo, dovuto soprattutto a una serie di inchieste e di arresti, gli Irriducibili hanno deciso di tornare in Curva Nord nell'estate del 2016, sotto la guida di Fabrizio Piscitelli, conosciuto come Diabolik, tifoso con una lunga serie di guai con la giustizia alle spalle anche per traffico di droga. Prima dell'iniziativa di ieri sera gli Irriducibili erano tornati sulla bocca di tutti per aver espresso la volontà di incontrare il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo che Salvini stesso, noto tifoso rossonero, aveva partecipato ai festeggiamenti per i 50 anni della Curva Sud del diavolo rossonero. Gli ultras biancocelesti hanno fatto parlare di sé anche per gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma attaccati dentro lo Stadio Olimpico.