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Anna Frank romanista, gli Irriducibili della Lazio: “Si tratta di scherno e sfottò”

“Si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa”, scrivono gli ultras laziali.
A cura di Enrico Tata
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"Rimaniamo stupiti da questo clamore mediatico. Esistono altri "casi" che meriterebbero le aperture dei telegiornali e ampie pagine di giornale", scrivono gli Irriducibili della Lazio in un comunicato. Ieri sono finiti nell'occhio del ciclone per aver attaccato adesivi con slogan e fotomontaggi antisemiti contro i tifosi della Roma sulle vetrate della Curva Sud dello Stadio Olimpico, il settore più caldo del tifo giallorosso. Dato che la Curva Nord era chiusa proprio per episodi di razzismo, gli ultras laziali hanno visto la partita Lazio-Cagliari dalla curva romanista. Anna Frank con la maglietta della Roma, l'odioso fotomontaggio che ieri ha provocato la dura reazione della Comunità ebraica romana.

Gli Irriducibili della Lazio: "Stessi adesivi anche nella nostra curva"

Oggi è arrivata la risposta dei responsabili: "Non ci dissociamo da ciò che non abbiamo fatto. Ci meravigliamo che queste, che vengono considerate offese, insulti o chissà che altro, quando però arrivano nei nostri confronti non scandalizzino nessuno. Gli stessi adesivi ce li ritroviamo anche nella nostra curva, ma non stiamo di certo a piagnucolare perché nessuno s'indigna per questo. Noi siamo della Lazio e non si piange! Tutto deve rimanere nell'ambito del "nulla": si tratta di scherno e sfottò da parte di qualche ragazzo forse, perché in questo ambito dovrebbe essere collocata questa cosa, anche in virtù del fatto che, come da sentenza di tribunale (qui la decisione dello scorso 2 febbraio 2017), non è reato apostrofare un tifoso avversario accusandolo di appartenere ad altra religione. Ma evidentemente nemmeno la Figc se ne ricorda, se è vero che hanno aperto un'inchiesta", scrivono gli Irriducibili in un comunicato.

Intanto oggi a mezzogiorno il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che ha preso subito le distanze da quanto accaduto si recherà alla sinagoga di Roma per portare una corona di fiori allo scopo di ricordare le vittime dell’antisemitismo.

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