È di cinque ultras arrestati e uno sottoposto a Daspo il bilancio degli scontri a margine della partita di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio, che si è disputata ieri sera allo stadio Olimpico di Roma. Fin dal pomeriggio erano iniziati i tafferugli tra ultras della Lazio e le forze dell'ordine schierate in cordoni di sicurezza per evitare che le due tifoserie rivali venissero in contatto. Ieri pomeriggio due ultrà laziali erano stati fermati dalla polizia nei pressi della sede del gruppo Ultras Irriducibili (quello a cui appartengono anche coloro che lo scorso 24 aprile srotolarono uno striscione per Mussolini vicino a piazzale Loreto, a Milano): i due erano stati arrestati con l'accusa di "possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive". Altri tre ultras biancocelesti sono invece stati arrestati per i violenti scontri che si sono verificati all'altezza di Ponte Milvio, dove un gruppo di ultrà ha cercato di forzare un cordone delle forze dell'ordine: i tifosi hanno lanciato oggetti contro la polizia e hanno incendiato con una torcia una pattuglia della polizia di Roma Capitale, ferendo un vigile. Gli agenti, che hanno risposto con cariche di alleggerimento e idranti, sono riusciti a identificare tre ultras e li hanno arrestati: è al vaglio però la posizione di altri ultrà che potrebbero essere identificati anche grazie alla visione dei filmati delle telecamere di sicurezza.

Daspo di 5 anni per un ultras dell'Atalanta

Il bilancio, per ora provvisorio, di una giornata che doveva essere solo una festa dello sport – per la cronaca, la finale di Coppa Italia è stata poi vinta dalla Lazio per due reti a zero – è stato completato da un Daspo (Divieto di avvicinamento a manifestazioni sportive) emesso nei confronti di un tifoso dell'Atalanta, che già in passato aveva ricevuto un provvedimento analogo terminato nel 2018. L'uomo si trovava nel settore distinti Sud Ovest dell'Olimpico, completamente ubriaco. Prima ha infastidito altri tifosi e poi, quando alcuni poliziotti sono intervenuti per un controllo, ha dato in escandescenze opponendo resistenza e provocando la caduta dagli spalti di un poliziotto e una contusione a una mano a un secondo agente. Il tifoso atalantino adesso non potrà avvicinarsi agli stadi per altri cinque anni: l'uomo è stato anche denunciato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.