I funerali di Fabrizio Piscitelli, assassinato con un colpo alla nuca lo scorso 7 agosto, si terranno il prossimo mercoledì 21 agosto al Santuario del Divino Amore. Il questore di Roma aveva ordinato le esequie in forma privata, un provvedimento che aveva scatenato l'ira della famiglia che chiedeva di poter salutare il leader degli Irriducibili della Lazio in forma pubblica. Dopo giorni di tira e molla e una lunga trattativa è arrivato il via libera: ai funerali potranno partecipare cento persone e il Divino Amore è considerato un luogo controllabile e gestibile sotto il profilo dell'ordine pubblico. I funerali di Piscitelli erano diventati un vero e proprio caso, con i gruppi ultras di Lazio e Roma che minacciavano di trasformare il derby di campionato in una celebrazione del capo curva con un alto rischio di incidenti e tifosi in arrivo da mezza Italia e anche da altre città europee.

Funerali di Diabolik: il comunicato degli Irriducibili

Alle esequie di Diabolik ci saranno anche i "suoi" Irriducibili, come reso noto in un comunicato che ha cominciato a circolare ieri su diverse pagine Facebook legate al tifo organizzato della Curva Nord, e che da anche indicazioni precise sulle modalità con cui gli ultras sono invitati a essere presenti. "Parteciperemo ai funerali di Fabrizio come nel nostro stile, in assoluto rispetto, silenzio e compostezza. Onoreremo così il volere dei familiari. Tutte le tifoserie e i tanti amici di Fabrizio, che vorranno presenziare alle esequie, sono raccomandate di assumere un atteggiamento di educazione esemplare per tutta la cerimonia funebre. – si legge nel comunicato – Non sarà di certo quel giorno il momento in cui cadere in squallide provocazioni, tese da sciacalli e occhi indiscreti. Chiunque voglia onorare il ricordo di Fabrizio, piuttosto che omaggiarlo con composizioni floreali, è invitato a partecipare alla raccolta fondi a sostegno della Lega Italiana Fibrosi Cistica Lazio che sarà organizzata sul posto: questo è il modo migliore per mantenere il ricordo di Fabrizio e rispettare soprattutto il volere suo e dei suoi familiari".

Le indagini sull'omicidio di Fabrizio Piscitelli

Il provvedimento della Questura di Roma era stato motivato sia con il profilo criminale di Piscitelli, sia per la modalità dell'omicidio: un'esecuzione che gli inquirenti sono convinti porti la firma della criminalità organizzata. Un regolamento di conti realizzato con il beneplacito di qualcuno molto in alto negli equilibri criminali romani, e che porterebbe dritto dritto al traffico di cocaina.