La questura di Roma ha imposto il funerale privato per motivi di ‘ordine pubblico e sicurezza'. Ma alla fine le celebrazioni potrebbero avvenire comunque. Tra poco più di due settimane, infatti, ci sarà il derby: e gli ultras della Lazio hanno già indetto il ‘Diablo-Day‘. Non solo tifosi da tutta Italia, quindi, ma da tutta Europa: decine di curve sono pronte a venire a Roma per rendere omaggio a Fabrizio Piscitelli, ucciso con un colpo di pistola mercoledì 7 agosto al parco degli Acquedotti. E la maggior parte hanno come riferimento politico l'estrema destra. Il momento del ‘funerale', quindi, è solo rimandato di un paio di settimane: e questo derby sarà probabilmente uno di quelli più ad alto rischio delle ultime settimane.

Funerali Diabolik, il braccio di ferro tra la famiglia di Piscitelli e la Questura

Il funerale di Fabrizio Piscitelli è stato rimandato a data da destinarsi. La Questura di Roma ha imposto alla famiglia una cerimonia privata per ‘gravi motivi di ordine pubblico e sicurezza', decisione che ha mandato su tutte le furie non solo i tifosi della Lazio e gli amici di Piscitelli, ma anche la moglie e le figlie di Diabolik. Tanto che, nonostante la notte del 13 agosto siano andate al policlinico di Tor Vergata a riconoscere la salma, non ne hanno autorizzato il trasferimento. E il funerale previsto per le 6 del mattino di martedì 13 agosto non si è svolto. Rita Corazza, la moglie di Piscitelli, ha fatto un nuovo ricorso al Tar dopo che il primo è stato respinto, e ha rivolto un appello a Papa Francesco per chiedere che le siano accordati funerali normali.

L'omicidio di Fabrizio Piscitelli e la pista della criminalità organizzata

Fabrizio Piscitelli è stato ucciso con un colpo di pistola nel tardo pomeriggio di mercoledì 7 agosto, al parco degli Acquedotti. Diabolik era seduto su una panchina in via Lemonia con la sua guardia del corpo, quando qualcuno gli è arrivato alle spalle e gli ha sparato un colpo di pistola alla testa, puntando sopra l'orecchio sinistro. Il capo degli Irriducibili è morto sul colpo. Ancora non si sa chi sia l'assassino, un ‘killer professionista' secondo la polizia che indaga. Ma la pista maggiormente battuta è quella che porta alla criminalità organizzata, forse albanese.