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News sulle elezioni regionali nel Lazio 2018

Elezioni regionali Lazio 2018: come e quando si vota, candidati e tessere elettorali

Tutto quello che bisogna sapere sulle prossime elezioni regionali nel Lazio, in programma il 4 marzo 2018: come votare, quali i documenti da presentare, i candidati e i partiti in corsa.
A cura di Ida Artiaco
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Domenica 4 marzo 2018 è fissato l'Election Day, giorno in cui milioni di cittadini italiani saranno chiamati alle urne per votare il nuovo governo alla guida del Paese con le elezioni politiche e, a livello locale, le nuove amministrazioni regionali, tra cui quella del Lazio. La data è stata definita dal governatore in carica Nicola Zingaretti, giunto alla scadenza naturale del suo mandato dopo 5 anni di legislatura. In attesa che la lista dei candidati a presidente regionale sia completa, ecco alcune informazioni necessarie per tutti i cittadini maggiorenni e aventi diritto che saranno chiamati in primavera ad esprimere la propria preferenza sul partito o la coalizione che dovrà guidare il Lazio nei prossimi anni.

Come si vota alle elezioni regionali del Lazio

La legge elettorale in vigore nella Regione Lazio è stata modificata nel gennaio 2017, diminuendo a 50 il numero dei consiglieri, e inserendo la parità di genere e il divieto al terzo mandato. Tenendo conto di queste novità, il voto si svolge in un unico turno con sistema a predominanza proporzionale. In altre parole, l'80% dei seggi è assegnato (in numero di 40) con il proporzionale, il 20%(10 consiglieri) con il maggioritario. In questo modo, proprio grazie al cosiddetto premio di maggioranza, si potrà garantire la governabilità al candidato governatore che otterrà più voti. Questi 10 consiglieri, infatti, vengono assegnati alle liste circoscrizionali che sostengono il presidente vincente. È ammesso, infine, il voto disgiunto tra il voto al candidato presidente e ad una lista di schieramento differente, così come è ammessa la doppia preferenza di genere.

La scheda: guida pratica con il fac-simile

Fac-simile della scheda elettorale valida per la città metropolitana di Roma.
Fac-simile della scheda elettorale valida per la città metropolitana di Roma.

Per esprimere il proprio voto bisogna recarsi nel seggio elettorale che vi è stato assegnato con tutti i documenti necessari. Verrà consegnata, oltre alle schede per Camera e Senato, una scheda verde valida per le regionali, sui cui ci sono il contrassegno e il nome del candidato a governatore della Regione ed accanto le liste ad esso collegate. È possibile votare secondo una delle seguenti modalità: votare solo per il candidato presidente, ma in questo caso il voto non si estende alla lista o alle liste collegate; votare solo per la lista, e in questo caso il voto si estende anche al presidente; votare per una lista e per il candidato presidente collegato ad essa o anche non collegato ad essa (voto disgiunto). Inoltre, c'è la possibilità di esprimere una o due preferenze scrivendo al fianco della lista prescelta nelle apposite righe il cognome e il nome dei candidati consiglieri compresi nella lista stessa. Nel caso in cui si esprimano due preferenze, una deve riguardare un candidato di sesso maschile e l'altra uno di sesso femminile. Attenzione, perché indicare due uomini o due donne farà annullare la seconda preferenza.

Candidati e sondaggi

A concorrere per il Partito Democratico sarà l'attuale numero uno dell'amministrazione regionale, Nicola Zingaretti, che per la prima volta dopo circa 15 anni è riuscito a portare a termine la legislatura fino alla sua scadenza naturale. Sarà supportato da una lista civica con il suo nome, presentata nei giorni scorsi, e dalla neonata lista Civica Popolare di Beatrice Lorenzin. Il Movimento 5 Stelle cercherà di conquistare la Pisana con la candidatura della deputata Roberta Lombardi, che ha vinto la sfida interna alle Regionarie battendo i consiglieri regionali Davide Barillari e Valentina Corrado. Ancora senza un nome ufficiale è invece la coalizione a 4 del centrodestra, composta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega Nord e quarto Polo. Tra le ipotesi circolate negli ultimi giorni, prende sempre più credito la candidatura dell'ex ministro Maurizio Gasparri, ma anche quella di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, per il momento sostenuto da una lista civica, potrebbe trasformarsi in una scelta concreta. In tutto, ci sono 9 candidati governatori e ben 19 liste tra cui scegliere a chi dare la propria preferenza.

Cosa serve per votare: documenti e tessera elettorale

Per votare è necessario presentare nei seggi di appartenenza uno dei seguenti documenti: la carta d'identità o altro documento di riconoscimento munito di fotografia; la tessera di riconoscimento rilasciata dall'Unione nazionale ufficiali in congedo in Italia, sempre munita di fotografia e convalidata da un Comando militare o la tessera di riconoscimento di appartenenza ad un ordine professionale. A questi va aggiunta la tessera elettorale, sulla quale è indicato luogo e numero di seggio in cui recarsi per esprimere la propria preferenza. La tessera viene rilasciata dall'ufficio elettorale del comune di residenza ed è valida fino all'esaurimento dei 18 spazi a disposizione che certificano l'avvenuta partecipazione al voto. Quando ciò avviene, bisogna procedere al rinnovo, rivolgendosi sempre agli uffici elettorali del comune di residenza, che resteranno aperti dalle ore 09:00 alle ore 18:00 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 07:00 alle ore 23:00. In caso di smarrimento, l'elettore potrà richiedere il duplicato sempre presso l'ufficio elettorale comunale, insieme alla domanda corredata da una dichiarazione di smarrimento, o da denuncia all'Autorità di Pubblica Sicurezza.

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