Non ci sta solo il risultato deludente delle europee nella capitale, con il Movimento 5 stelle terza forza alle spalle del Partito democratico e della Lega che fa il pieno di voti. Un campanello d'allarme per Virginia Raggi arriva anche dalla provincia di Roma, dove il M5s perde i comuni di Civitavecchia e Nettuno. A Civitavecchia la vicesindaca uscente Daniela Lucernoni arriva solo terza con il 19% dei consensi, e al ballottaggio si sfideranno Carlo Tarantino (centrosinistra) ed Ernesto Tedesco (centrodestra). Sembrano lontanissimi i tempi quando Antonio Cozzolino trionfava alle elezioni comunali del 2014, agguantando una delle prime vittorie significative del MoVimento a livello locale, diventando sindaco di un comune di 53.000 abitanti, snodo fondamentale del traffico marittimo con il suo porto.

E anche a Nettuno il Movimento 5 stelle non riesce ad arrivare neanche al ballottaggio. Colpa non solo della dinamica politica generale, che non premia i grillini, ma anche e soprattutto delle divisioni interne al M5s locale che hanno portato alla caduta della giunta comunale pentastellata. L'ex vicesindaco Daniele Mancini ha deciso di correre con una sua lista civica, contro il candidato ufficiale grillino Mauro Rizzo. Risultati deludenti per entrambi: Mancini arriva terzo con il 13,46%, quarto Rizzo con l'11,72% dei consensi. Anche a Nettuno dunque il ballottaggio sarà tra il candidato del centrodestra in vantaggio, Alessandro Coppola, e il candidato della coalizione di centrosinistra Carmelo Waldemaro Marchiafava, chiamato a tentare una miracolosa rimonta. Anche a Ciampino risultato tutt'altro che lusinghiero per il Movimento 5 stelle con Marco Bartolucci che si ferma al 16%.

Risultati quelli di queste elezioni locali che dovrebbero spingere la sindaca Raggi e la sua maggioranza a riflettere su come fare per invertire la tendenza, a cominciare da quelle periferie che dopo il plebiscito del 2016, oggi sembrano guardare alla Lega di Matteo Salvini. Il Movimento 5 stelle ha due anni di tempo.