L'ombra del racket dei clan dietro la duplice gambizzazione avvenuta ieri a Ostia poco dopo le 22.00, in una pizzeria del lido. Un uomo si è presentato fuori il locale, ‘Nuova Disco Giro Pizza', casco integrale in testa, uno scooter acceso con un complice a bordo, e ha aperto il fuoco gambizzando il padre della titolare dell'esercizio commerciale, Alessandro Bruno 55 anni, incensurato, e un uomo di 40 anni impiegato nel locale.

Da quanto si apprende la pizzeria aveva cambiato gestione da poco: dopo un periodo di chiusura la proprietà era passata dal padre alla figlia. Le forze dell'ordine indagano per capire chi e perché abbia deciso di dare un segnale così forte a pochi giorni dal voto che ha visto l'affermazione della candidata del Movimento 5 stelle Giuliana Di Pillo, ma soprattutto a meno di un mese dal caso dell'aggressione alla troupe Rai che ha portato all'arresto di Roberto Spada.

Ostia finisce così ancora una volta sotto i riflettori dei media e dell'opinione pubblica per un grave fatto di sangue, che al termine di due anni di commissariamento per mafia del X Municipio, potrebbe testimoniare come i clan sono ancora forti e non sembrano aver paura di agire. In fin di vita per il 55enne, colpito da uno scompenso cardiaco per lo choc. Entrambi i feriti sono ricoverati all'ospedale Grassi e devono essere ascoltati dagli inquirenti, che sperano di ricevere indicazioni utili alle indagini.

La titolare su Facebook: "Atto inspiegabile"

Sara Bruno, la titolare della pizzeria, in un lungo post pubblicato sulla pagina Facebook, parla di ‘gesto inspiegabile' e dice di avere paura

Ti auguri che le conseguenze non siano disastrose, che i tuoi sacrifici non vengano vanificati, perché certe cose succedono sempre agli altri e mai per caso si dice. Nelle ultime ore ci siamo scervellati tanto quanto molti curiosi a capire il perché di tale situazione e a distanza di ore, di un sonno interrotto da più incubi, ancora non sappiamo darci una risposta. Una cosa però possiamo affermarla con assoluta certezza, per noi queste non sono cose all'ordine del giorno, ci inorridiscono e ci fanno male tanto quanto a qualunque altra persona comune e per bene di cui questo quartiere è pieno, malgrado la pubblicità negativa e le evidenti difficoltà del territorio. Un fulmine a ciel sereno, bizzarro e inspiegabile.