Il giorno della riapertura è arrivato. E, come previsto, le metro e gli autobus di Roma hanno viaggiato strapieni di persone. Difficile far sì, in una città che conta tre milioni e mezzo di abitanti, che i mezzi pubblici si riempiano solo a metà. Nelle scorse settimane, con le attività commerciali ancora chiuse, il caos era stato evitato nonostante nelle ore di punta moltissimi viaggiatori hanno dovuto mettersi in coda anche alle 4.30 del mattino per poter prendere la seconda o la terza metropolitana. Adesso, con la riapertura di tutti i negozi, mantenere le distanze è impossibile: autobus affollate, stazioni metro strapiene e decine di persone ammassate sulle banchine. Il timore è che, nonostante i dispositivi di sicurezza individuale, dopo una radicale diminuzione di casi di coronavirus questi tornino ad aumentare.

Solo qualche giorno fa la sindaca Virginia Raggi ha annunciato l'arrivo di nuovi settanta pullman privati Gran Turismo che avrebbero dovuto alleggerire i collegamenti tra le metropolitane, sopratutto nel tratto che va dalla periferia al centro. Si tratta di quattro linee attive dalle 5 alle 9 del mattino e il cui servizio sarà rimodulato in base alle esigenze dei cittadini. Che, a quanto pare, non sono state attese in questa prima giornata di riapertura.

La Regione Lazio ha varato nelle scorse settimane delle linee guida per i trasporti su tutto il territorio. Gli autobus non possono riempirsi oltre il 50% delle proprie capacità, e nelle stazioni della metropolitana gli interessi devono essere contingentati al fine di evitare assembramenti. Non possono viaggiare più di 150 persone alla volta sullo stesso treno, e nella stazione possono entrare più di trenta persone alla volta. L'autista dell'autobus è autorizzato a saltare la fermata nel caso ci siano troppe persone del bus, e tutti sono obbligati a indossare guanti e mascherine oltre a rispettare le distanze interpersonali di un metro.