Foto di Graziella Viviano
in foto: Foto di Graziella Viviano

Buche evidenziate con la vernice gialla. E' la risposta dei cittadini che in tanti, da Ostia al centro di Roma stanno sostenendo la battaglia portata avanti da Graziella Viviano, la mamma di Elena Aubry che ha perso la vita a 25 anni su via Ostiense. "Chi ‘segna' esercita il proprio diritto di autodifesa e lo fa per se e per gli altri" ha detto la donna che dopo la morte della figlia ha lanciato un'iniziativa rivolta a tutti: circondare con la vernice spray le buche che si trovano di volta in volta davanti ai nostri occhi quotidianamente. Il gesto è "un atto d'amore, affinché nessuno muoia più sulla strada. Se solo un cuore generoso avesse evidenziato le ‘tue' buche adesso saresti qui con me – scrive mamma Graziella in una lettera indirizzata alla figlia e aggiunge – Il sistema c'è e funziona. Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare". All'appello hanno risposto in tanti che hanno inondato la bacheca Facebook di Graziella con messaggi di affetto: "Da domani mai senza vernice spray" oppure "Mi sembra una bella iniziativa di solidarietà verso il prossimo".

Vernice gialla sulle buche di Roma

La proposta di Graziella ha trovato subito ampio riscontro da parte di motociclisti, scooteristi, cittadini e genitori. "Grande Luciano Benedetti – scrive su Facebook mamma Graziella -. Ha messo in pratica l'idea di cui sto parlando da oltre una settimana. C'era bisogno di far vedere che la vernice per evidenziare le buche è una soluzione alla "trappola strade" (anche se momentanea, aspettando il rifacimento strade) e…. Funziona! Allora, le vogliamo salvare un po' di vite? L'appello è ai nostri amministratori. Guardate. Si può fare!!! ( e va fatto!)". "Tre euro sono il costo di questa bomboletta spray di vernice gialla – scrive Luciano Benedetti insieme taggando Graziella Viviano – stasera ho fatto questa prova, mi sono fermato davanti a questa buca e per circa dieci minuti ho controllato quante moto, scooter ed automobili ci finivano dentro. Poi, l'ho cerchiata di giallo e dovete credermi per altri dieci minuti nessuno è più passato con le ruote dentro la buca…..con mia grande sorpresa".

Le buche riparate

Una battaglia che ha quindi cominciato a dare i propri risultati con la mamma di Elena che ha quindi postato la foto di alcune buche ricoperte : "Bene, perfetto, è stata riparata – ha commentato Graziella – Un ringraziamento alle istituzioni. Allora segnare le buche ha anche un doppio valore. Farle evitare agli utenti delle strade ma farle anche "vedere" a chi le deve riparare. Fantastico. Funziona ancora meglio e di più".