Luigi Capasso, il carabiniere napoletano che a Cisterna di Latina prima di suicidarsi ha ferito gravemente la moglie Antonietta Giordano e ucciso le figlie Martina e Alessia, in un momento di follia dettato da gelosia e anticipato da svariati comportamenti violenti, aveva una doppia vita. La moglie – che oggi giace in un letto d'ospedale con una grave ferita al volto – l'aveva scoperto da tempo, come testimoniano una serie di ex amici del suicida, intervistato da Quarto Grado su Rete 4 e aveva deciso di lasciarlo. Un corteggiatore da strapazzo, lo definiremmo oggi, se non fosse che il suo atteggiamento si sia poi via via aggravato culminando nella strage di Latina. Le relazioni del carabiniere erano state scoperte sia dalla figlia maggiore che dall'ex moglie che per anni ha soprasseduto cercando di riallacciare i nodi di un matrimonio ormai al lumicino, ma che alla fine, per il bene delle bambine, aveva deciso di mollarlo.

Luigi Capasso – come si è appreso da Quarto Grado – avrebbe tradito la moglie anche con la sua migliore amica. "Non cambia, sono anni che va così. Il fatto è che ci tengo solo io. Lui non si sforza più, tanto la scema sta sempre là. Però mi sono stancata di rovinarmi le feste per i suoi capricci. Se non mi sopporta si decidesse": furono le confessioni dolorose di Antonietta ad una amica. A testimonianza della verdicità delle storie, che sarebbero iniziate addirittura prima del matrimonio, il fatto che l'uomo prima del folle gesto aveva addirittura deciso di lasciare i soldi alla sua amante del momento.
“Faceva la corte a tutte”: così ha detto un amico al microfono della trasmissione Mediaset, parlando dell carabiniere come di "un playboy”. "La moglie lo ha difeso anche quando l’Arma lo allontanò per 5 anni, lo ha aiutato economicamente e perdonato per tutti i tradimenti".

L'epilogo è arrivato quando l'uomo ha iniziato a malmenare la donna davanti ai colleghi e alle figlie. Da allora rottura totale dei rapporti e paura dei bambini. E poi, la decisione di farla finita spezzando anche la vita di due innocenti. Sulla vicenda pende una indagine: com'è possibile che un uomo in uno stato psicologico così compromesso fosse ancora all'interno dell'Arma?