Luigi Capasso, l'appuntato scelto dei carabinieri che, lo scorso 28 febbraio, a Cisterna di Latina, ha sparato alla moglie Antonietta Gargiulo – ancora ricoverata in ospedale – uccidendo poi le figliolette di 8 e 14 anni, per poi alla fine togliersi la vita, aveva premeditato tutto: non solo i 10mila euro lasciati alla famiglia per organizzare i funerali. Gli investigatori hanno infatti rivenuto, accanto ad un biglietto con la scritta "non doveva farlo"- messaggio forse riferito ad Antonietta e alla sua decisione di allontanarlo da casa e dalle bambine – e una busta contenente i contanti per le esequie, anche un'altra busta, contenente stavolta cinquemila euro e su cui c'era il nome di una donna: l'amante di Luigi Capasso.

Che il carabinieri tradisse la moglie sembra fosse cosa nota a Cisterna di Latina, come si evince dalla pubblicazione di una telefonata in cui Antonietta Gargiulo dice a Capasso, allontanato da casa, che le chiede di vedere le figlie: "Per 16 anni mi hai tradita e picchiata". Non solo gli anni di violenza, anche i tradimenti alla base dei dissidi tra Capasso e la moglie, che avevano spinto la donna, esasperata ad allontanarlo dalla propria vita e da quella delle bambine. Stretto riserbo per ora, ovviamente, sull'identità della donna a cui Capasso ha deciso di lasciare parte della sua eredità.