Tutto era pianificato nei minimi dettagli. L'assassinio della moglie, fallito per il momento, e delle due figlie, il suicidio nel suo appartamento. Luigi Capasso aveva premeditato tutto. Sono nuovi e fondamentali dettagli emersi nelle indagini a confermare il sospetto: l'appuntato dei carabinieri ha lasciato lettere indirizzate ai fratelli e ai genitori in cui spiega come pagare i funerali suoi e della sua famiglia, come ripartire l'eredità e gli ultimi risparmi, circa 10mila euro. Le lettere sono in possesso degli inquirenti e non è escluso che in esse ci sia anche una sorta di confessione. Nelle missive potrebbero essere esplicitati infatti i motivi del terribile gesto.

Il suo piano è riuscito in parte: la moglie, Antonietta Gargiulo, è ancora in uno stato di sedazione profonda al reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo di Roma. Ieri è stata operata alla mandibola e le sue condizioni sarebbero stabili e stazionarie. I funerali delle due figlie, Alessia e Martina, di 7 e 13 anni, non sono stati ancora fissati, ma si svolgeranno sicuramente nella chiesa di Santa Maria Assunta a Cisterna di Latina. Il giorno verrà scelto probabilmente quando dal San Camillo arriveranno notizie certe sulla mamma delle due bimbe, che ancora non ha mai ripreso conoscenza e non sa nulla di quanto accaduto alle figlie. Il commissario prefettizio ha già indetto il lutto cittadino per il giorno della cerimonia funebre. Quella di Luigi Capasso si sarebbe dovuta invece oggi pomeriggio alle 15 a Secondigliano, Napoli e invece è stata annullata: la salma è stata portata direttamente nell'obitorio del cimitero di Poggioreale.

Il fratello di Capasso: "Luigi andava dallo psicologo"

"Mio fratello già stava andando dallo psicologo perchè aveva quella mania della gelosia verso la moglie…I superiori hanno accettato la relazione di questo psicologo e ritenuto idoneo", ha raccontato Gennaro Capasso, fratello dell'appuntato dei carabinieri autore della strage.  "Soffriva di non poter vedere le figlie, nessuno può parlare male di lui oltre il gesto che ha compiuto. Secondo voi (agli intervistatori, ndr) noi vedevamo mio fratello in difficoltà e non facevamo nulla? La situazione che si era creata gli aveva creato forti disagi…, doveva smettere di fare quello, doveva stare tranquillo, rifarsi una vita. Non ce l'ha fatta, che ci posso fare…,ma dire che era cattivo o picchiava moglie e figlie non è vero. Le figlie adoravano il padre, stavano sempre con il padre, era un padre amorevole, non avevano per niente terrore di mio fratello", ha detto nel corso di un'intervista rilasciata a Radio 24.