Sui social network, da Twitter e Facebook, è una gara di insulti da parte dei cittadini esasperati contro i macchinisti della metropolitana e delle ferrovie regionali Roma-Lido e Roma-Viterbo. Anche il sindaco di Roma Ignazio Marino si è unito al coro di condanna e protesta. Accusati di lassismo, irresponsabilità e di non lavorare per protesta contro il badge elettronico appena entrato in vigore sul loro posto di lavoro, i macchinisti non ci stanno e spiegano le vere ragioni della protesta: "Il problema non è il badge ma la decisione unilaterale dell'azienda che vuole passare le ore di guida annue da 700 a 950 senza volerne neanche discutere con i lavoratori". Così ecco lo sciopero bianco, che altro non sarebbe secondo i lavoratori l'applicazione alla lettera del contratto e delle misure di sicurezza. Così ad esempio se un mezzo non ha la revisione, come molti da quanto si apprende, i macchinisti non lo fanno partire e salta una corsa. Sotto accusa finisce così l'intero sistema dei trasporti pubblici, con le sue carenze strutturali.

Sciopero bianco, lettera dei macchinisti alla cittadinanza

Il Movimento 5 Stelle di Roma ha intanto pubblicato una lettera anonima di alcuni macchinisti della ferrovia Roma-Lido, dove i guasti sono all'ordine del giorno, che chiedono ai pendolari esasperati dai continui guasti e ritardi di prendersela con le istituzioni e l'azienda, e non con guida i convogli in condizioni difficili:

Lettera alla cittadinanza

I lavoratori Atac della Roma Lido intendono informare la cittadinanza che l'attuale situazione del trasporto pubblico locale non è frutto di "scioperi bianchi" o proteste in atto bensì della decisione unilaterale da parte dell'azienda di riorganizzare il servizio rendendo pressoché impossibile la copertura dello stesso tramite lo straordinario, reso necessario ormai da anni a causa della carenza d'organico verificatasi dopo lo scandalo parentopoli.
Malgrado il cambio di giunta comunale, molti dei personaggi che risultano indagati o rinviati a giudizio a causa dello scandalo, rimangono al posto che occupavano anche con Alemanno.
A questo bisogna aggiungere il pessimo stato dei treni in servizio sulla nostra ferrovia, materiali già usurati da decenni di servizio su altre linee o addirittura mai utilizzati vista la loro inaffidabilità (200) e ulteriormente messi alla prova da una manutenzione ritenuta secondaria rispetto alla metro B.
Questi fattori, uniti alla scarsità di ricambi e alla carenza d'organico anche nei reparti manutentivi fanno sì che col passare del tempo, la flotta della Lido diventi sempre più inaffidabile e che la responsabilità della sicurezza venga affidata solo al personale di bordo.
Il peggioramento del servizio, giunto in questi ultimi giorni quasi al blocco totale, è frutto quindi del pessimo stato dei materiali rotabili e dell' impossibilità di coprire i turni oltre l'ordinario.
Lo ribadiamo: non stiamo attuando nessuna protesta, al contrario di quanto scrivono alcuni giornali e lo stesso sito aziendale.
La pessima gestione dei mezzi e delle risorse, lo scandalo degli stipendi d'oro, gli appalti truccati, la bigliettazione fasulla non possono essere addebitati ai macchinisti, capotreni, capistazione, agenti di stazione, operai e dirigenti locali: noi siamo quotidianamente al nostro posto.
Semmai sono le istituzioni ad essere latitanti!

PER LA COPERTURA DEL SERVIZIO C'E' BISOGNO DI TRENI EFFICIENTI E DI PERSONALE. Per questo, vi invitiamo a rivolgere le vostre sacrosante proteste nei confronti dei veri responsabili del disastroso