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Rifiuti di Roma alla discarica di Roncigliano ad Albano: l’ipotesi di Virginia Raggi per Ama

Un’ipotesi che spunta sullo scenario della Capitale è che parte dei rifiuti di Roma possano essere conferiti nella discarica di Roncigliano, ai Castelli Romani. Virginia Raggi potrebbe individuare un’area di supporto per il l’estate già dal ponte tra aprile e maggio, periodo in cui potrebbe verificarsi una nuova emergenza rifiuti.
A cura di Alessia Rabbai
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I rifiuti di Roma alla discarica di Roncigliano. Potrebbe essere una delle ipotesi pensate dalla sindaca Virginia Raggi per risolvere il problema dei rifiuti. Nella Capitale, infatti, durante le feste l'immondizia aumenta e il grattacapo di Ama è come smaltirla senza che sfoci in un'emergenza. L'estate si avvicina, ancor prima c'è il ponte tra aprile e maggio. Quest'anno il Campidoglio dovrà far fronte alla questione rifiuti probabilmente con maggiore difficoltà, dopo l'incendio del Tmb Salario di dicembre e delle fiamme divampate lo scorso mese nell'impianto di Rocca Cencia, l'ultimo rimasto attivo di proprietà di Ama. Forse il nuovo contratto per il conferimento dell'indifferenziato al Tmb di Malagrotta non basterà e la sindaca dovrà porre lo sguardo su altri siti come quello dei Castelli Romani da poter utilizzare temporaneamente, in almeno fino ad agosto, quando svuotandosi la città diminuiranno, almeno si spera, anche i rifiuti. La discarica di Albano Laziale tuttavia è chiusa da giugno 2016 e per poter usufruire del sito per il conferimento sarebbe necessario un atto formale da parte della Città metropolitana, al momento assente.

Riscritto contratto di servizio tra Ama e Roma Capitale

Nel frattempo Virginia Raggi, "quotidianamente impegnata nella battaglia contro i rifiuti" ha informato i cittadini che il contratto tra Ama, la società incaricata alla raccolta e al trattamento dei rifiuti, e Roma Capitale è stato riscritto, con una nuova clausola pretesa dal Campidoglio: "I dirigenti, che prima venivano premiati in base ai freddi numeri di bilancio, ora dovranno fare i conti con la reale pulizia della città" ha spiegato la sindaca. Oltre ai due roghi divampati nei due dei quattro impianti di Roma, in due anni hanno preso fuoco 600 cassonetti e un'isola ecologica.

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