I parenti e gli amici non sanno darsi spiegazione. Non ritrovano come spesso accade il "mostro" che dà fuoco alla ragazza in mezzo alla strada, nell'amico, nel figlio, nel nipote che hanno conosciuto. Vincenzo Paduano però ha arso viva la ragazza, Sara Di Pietrantonio 22 anni, "colpevole" di averlo lasciato e i conti non tornano. Non tornano mai in questi casi. Vincenzo dopo aver ucciso Sara è tornato a lavoro e poi, torchiato dagli inquirenti, anche di fronte alle prove schiaccianti che lo inchiodavano alle proprie responsabilità, ha provato a sminuire: "È stato un incidente, volevo solo spaventarla".

Vincenzo ha vissuto circondato da una famiglia che tutti non esitano a definire "normale". A Castel Giubileo, periferia a Nord Est della capitale, a ridosso del raccordo, qui è cresciuto in una palazzina tirata su dal nonno mattone dopo mattone, assieme agli zii e ai genitori, alla sorella e ai cugini. Vincenzo è andato a una scuola "normale", ha frequentato amici "normali" e faceva un lavoro "normale". Impiegato presso la società di sicurezza Flash Capitol, non portava la pistola ma svolgeva semplici mansioni di portierato.

Vincenzo Paduano attore nella fiction I Liceali su Mediaset

Vincenzo ha anche recitato in una fiction di Mediaset "I Liceali", che ha appassionato tanti ragazzi e non solo raccontando la storia di studenti "normali". Con Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi nel ruolo dei prof che vengono conquistati da una classe di ragazzi dove si intrecciano amori, amicizie, speranze per il futuro. Un ruolo di secondo piano, qualche battuta, niente di che, ma che l'aveva reso contento e orgoglioso. "Quando aveva avuto quella parte non si vedeva più in giro – raccontano nel quartiere – aveva cambiato frequentazioni per un po'".

Tutto normale, niente strano. Forse perché il senso di possesso degli uomini verso le donne, l'ossessione del controllo, il non riuscire ad accettare di essere lasciati e che una ragazza di 22 anni decida di percorrere la propria strada scegliendosela, purtroppo è ancora un qualcosa di troppo normale.