Manuel Bortuzzo insieme a suo papà Franco
in foto: Manuel Bortuzzo insieme a suo papà Franco

Il padre di Manuel Bortuzzo, Franco, ha incontrato questa mattina il questore di Roma Guido Marino. L'uomo ha voluto ringraziare gli investigatori del lavoro svolto per suo figlio, raggiunto da colpi d'arma da fuoco nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio davanti un pub della capitale. L'incontro è avvenuto alle 11.55 ed è durato circa mezzora: il questore ha espresso la sua vicinanza alla famiglia del ragazzo e si è complimentato per la forza con cui hanno affrontato la situazione. Ma ha voluto anche dire a Franco Bortuzzo che la capitale non è un luogo pericoloso: "Roma non è una città insicura", ha sottolineato.

Lo sfogo di Franco Bortuzzo: "A Treviso non sarebbe successo"

Nei giorni immediatamente seguenti alla sparatoria in cui Manuel Bortuzzo è stato coinvolto, il padre del ragazzo ha avuto parole molto amare sul livello di sicurezza della capitale. "Mi piace Roma, però qui c'è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, lì non sarebbe successo", ha detto ai microfoni di Chi l'ha Visto. Manuel Bortuzzo non potrà mai più camminare: il proiettile sparato da Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano gli ha causato una lesione midollare completa. Il suo sogno di andare alle Olimpiadi e diventare un grande campione si è purtroppo infranto. Ma anche dal letto d'ospedale, il giovane non vuole perdere le speranze sul suo futuro.

Il Coni offre il suo aiuto a Manuel

Anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si è messo a disposizione della famiglia di Manuel Bortuzzo: "Sarà importante aiutarlo a vincere la partita del domani e non ho dubbi che abbia il desiderio di farlo – ha dichiarato – Non posso non mandare un pensiero a questo ragazzo che è il simbolo della sfortuna. È un rappresentante del nostro mondo e il pensiero va a questa meravigliosa famiglia e alla dignità del padre che ha dato un'impressionante lezione di vita, di stile e di comportamento. Qualsiasi cosa si può fare, il Coni è ovviamente disponibile, doverosamente disponibile".