Manuel Bortuzzo, 19 anni
in foto: Manuel Bortuzzo, 19 anni

Il dottor Alberto Delitala, il medico dell'ospedale San Camillo che ha operato il 19enne Manuel Bortuzzo, dichiara: "Nonostante la decompressione del midollo, il midollo non conduce. Abbiamo effettuato uno studio bioelettrico che ha evidenziato una lesione midollare completa. E questo ci porta a dire che con le attuali conoscenze della scienza neurologica non ci possa essere una ripresa del movimento delle gambe". Manuel, quindi, non potrà più camminare secondo il parere dei chirurghi. La lesione al midollo provocata dal proiettile di pistola che lo ha raggiunto, probabilmente per un tragico scambio di persona, è troppo grave. "Il decorso post operatorio è soddisfacente, i parametri cardiorespiratori sono buoni, anche se è ancora troppo presto per poter sciogliere la prognosi", hanno detto ancora i medici in conferenza stampa. "Lesione completa", si legge sul sito della Fondazione italiana per la cura delle paralisi,  "è il termine che viene utilizzato per descrivere una lesione totale del midollo spinale. In questa situazione si ha una perdita totale, e di solito permanente, della capacità di inviare impulsi nervosi sensoriali e motori e quindi una completa, e di solito permanente, perdita di funzionalità sotto il livello della lesione. Ciò provoca una paraplegia o una tetraplegia completa".

"Lesione midollare completa, Manuel Bortuzzo non camminerà più"

"C'è una lesione midollare completa. Questo purtroppo vuol dire che al momento consideriamo che non possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe. La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe con le conoscenze mediche attuali non è possibile", hanno detto ancora i medici del San Camillo.

"Noi continuiamo a credere e a sperare in quel sogno, iniziato anni fa quando il maestro Gianni Gross ci disse che Manuel era bravo in piscina. La Federazione nuoto ci è vicina. Spero che il sogno continui, altrimenti sarà quel che Dio vorrà", aveva dichiarato poche ore fa il padre di Manuel, Franco. Il 19enne, arrivato a Roma da pochi mesi, si allenava ogni giorno duramente per perseguire la sua passione: il nuoto.

Manuel Bortuzzo, le indagini

Proseguono le indagini degli investigatori per scoprire chi ha sparato il proiettile di pistola che ha colpito Manuel nella notte fra sabato e domenica davanti a un pub del quartiere Axa di Roma. L'ipotesi più probabile è quella di un tragico scambio di persona: probabilmente, questa è la pista su cui stanno lavorando gli inquirenti, due persone a bordo di un motorino hanno pensato che Manuel avesse partecipato a una rissa avvenuta poco prima e per questo hanno sparato almeno tre colpi di pistola diretti al ragazzo. Per il ferimento di Manuel è già stato fermato un uomo, che però non ha ancora ammesso di essere stato presente quella notte nel luogo in cui il nuotatore 19enne è stato colpito. Intanto anche Martina, la 16enne fidanzata di Manuel, è stata ascoltata più volte dalla polizia per escludere altre piste. Continuano gli accertamenti anche sulle telecamere di sicurezza installate nei dintorni, che potrebbero aver ripreso tutta la scena e che potrebbero risultare decisive per il riconoscimento dei responsabili della sparatoria.

L'ultimo sms inviato da Manuel al papà

"Con Manuel ci siamo messaggiati poco prima che andasse alla festa dei 18 anni e poi all'Axa. Mi ha scritto stasera esco con Martina. Allora io gli ho chiesto chi è Martina?. E lui: La mia nuova fiamma. Ci abbiamo scherzato su da padre a figlio. Gli ho scritto ma dura fino a San Valentino? . E lui: Sì, sì è una brava ragazza. Poi la tragedia". Questo il testo dell'ultimo messaggio inviato da Manuel al papà Franco, poche ore prima della tragedia avvenuta all'Axa.