"Mi dicono sei un eroe, ma sono solo me stesso" ha detto Manuel Bortuzzo intervistato dai giornalisti durante la conferenza stampa di oggi al Polo Natatorio di Ostia della Federazione Italiana Nuoto a Roma. Il 2oenne vittima della sparatoria che si è consumata ad Axa la notte del 3 febbraio scorso, ha riposto alle domande sulla sua riabilitazione e sul suo ritorno in acqua. Una grinta quella di Manuel, sempre sorridente, positivo e instancabile, nonostante abbia perso l'uso delle gambe, che risulta contagiosa: "Quello che mi è successo mi ha fatto credere molto di più in me stesso e se prima avevo dei dubbi adesso non li ho più, ciò che ho passato me li ha spazzati via e mi ha reso più sicuro sulle cose che posso fare". E ha spiegato: "Mi è uscita fuori un energia nascosta, venuta fuori tutta insieme". Sugli obiettivi prefissati ha detto: "Sono diversi, ma le cose che mi piacciono sono rimaste le stesse, la mia vita è cambiata solo dal punto di vista fisico". L'atleta ogni giorno riceve tantissimi messaggi da parte di ragazzi e adulti che lo seguono e lo sostengono. "A loro vorrei dire di non arrendersi mai, i problemi della vita sono altri da quelli che pensate di avere, non tiratevi mai dietro difronte alle difficoltà".

Manuel Bortuzzo torna in piscina

Manuel al momento è considerato dai dirigenti Fin uno dei nuotatori più influenti del panorama italiano ma il ragazzo ha spiegato: "Mi ritengo uguale agli altri, niente di più niente di meno, siamo tutti allo stesso livello". Manuel ha parlato con i giornalisti di com'è stato i l suo ritorno in acqua, mostrato a tutti in un video pubblicato su Facebook: "È stato emozionante e strano perché non sentivo l'acqua con le gambe ma iniziando a fare le prime bracciate mi sono reso conto che tutto era normale, come prima". E sul suo stato d'animo attuale ha detto: "Mi sento positivo, sento che siamo sulla giusta strada non ho mai smesso si crederci, può andare solo che bene".