Una super perizia per stabilire una volta per tutte l'esatta dinamica sull'incidente in cui hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due sedicenni morte la notte tra il 21 e il 22 dicembre a Corso Francia. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la notte del 10 febbraio la strada in cui è avvenuto il sinistro sarà chiusa per due ore al fine di ricostruire quanto accaduto. La super perizia – che sarà effettuata tramite ricostruzioni 3D, un drone e l'ausilio di un ingegnere aerospaziale – serve a determinare con esattezza la velocità a cui andava Pietro Genovese, e il punto in cui Gaia e Camilla sono state investite. Insomma, si vuole capire se le due sedicenni abbiano attraversato sulle strisce pedonali, o se (come raccontato da diversi testimoni) si siano messe a correre su Corso Francia con il verde per le macchine, scavalcando il guardrail. I consulenti che parteciperanno alla super perizia sono cinque: uno nominato dalla Procura, uno dalla famiglia di Pietro Genovese, uno da quello di Gaia, due di Camilla.

L'incidente su Corso Francia dove sono morte Gaia e Camilla

La notte in cui sono morte Gaia e Camilla pioveva a dirotto. Si tratta di un dettaglio non di poco conto per la super perizia, che però dovrebbe sopperire alle differenti condizioni atmosferiche del 10 febbraio grazie agli strumenti tecnologici di cui possono disporre i consulenti. Pietro Genovese, il 19enne che le ha investite, si trova agli arresti domiciliari dal 26 dicembre. Quella sera si trovava in macchina con due amici: risultato positivo all'alcol test, era diretto verso un locale di Ponte Milvio per concludere il sabato sera dopo una cena. Ai giudici ha detto di essersi trovato di colpo le due ragazze sul cofano, di non aver potuto evitarle. Versione confermata anche da altri testimoni, che hanno raccontato di aver visto le due ragazze scavalcare il guardrail. Le testimonianze sono però discordanti, dato che ci sono persone che sostengono di averle viste sulle strisce.

Gaia e Camilla morte sul colpo

L'impatto con il Suv guidato da Pietro Genovese si è rivelato fatale per le due ragazze. Gaia e Camilla stavano tornando a casa, era da poco passata la mezzanotte e avevano appena salutato gli amici quando sono state colpite in pieno dalla macchina. Per loro non c'è stato nulla da fare, sono morte sul colpo a causa delle gravi ferite riportate. La macchina di Pietro Genovese si è fermata circa 200 metri dopo lo schianto, il giovane è stato trovato da soccorsi e polizia in stato di shock.