L’arrivo lo scorso 3 febbraio a Pratica di Mare degli italiani provenienti da Wuhan
in foto: L’arrivo lo scorso 3 febbraio a Pratica di Mare degli italiani provenienti da Wuhan

È stato posticipato alle 13 l'arrivo degli otto italiani rimpatriati da Wuhan in Cina all'aeroporto di Pratica di Mare: l'aereo militare KC767A  organizzato dal Coi-Difesa decollerà dalla base Raf di Brize Norton, in Gran Bretagna, dove questa mattina è giunto dalla Cina un aereo con 200 passeggeri. Gli italiani sono partiti ieri da Wuhan, la città cinese epicentro del focolaio di coronavirus, e sono atterrati allo scalo di Brize Norton, vicino a Londra. Una volta atterrati a Pratica di Mare, come da prassi in questi casi, saranno sottoposti a un primo screening medico prima di essere trasferiti all'ospedale militare Celio dove saranno tenuti sotto controllo.

Saranno trasferiti all'ospedale Celio per i controlli di rito

Solo lo scorso 3 febbraio un primo aereo dell'Aeronautica militare aveva riportato in Italia altri 56 connazionali rimpatriati dalla Cina dopo l'emergenza del coronavirus, tutti sono stati sottoposti a controlli e trasferiti in una struttura adatta. Assente sul volo, oggi come il 3 febbraio, il 17enne rimasto bloccato in Cina e impossibilitato a imbarcarsi perché febbricitante. Il giovane, sottoposto al test è risultato negativo al coronavirus ma essendo febbricitante non è possibile, secondo il protocollo, farlo partire.

La donna negativa al test trasferita allo Spallanzani per accertamenti

Intanto ieri sera è giunta la notizia ufficiale dell'esito negativo del test effettuato sulla donna che fa parte proprio del gruppo dei 56 italiani rimpatriati da Wuhan il 3 febbraio: la donna, in quarantena alla Cecchignola, è stata ricoverata allo Spallanzani per accertamenti a causa di alcuni sintomi che hanno allarmato i medici e che poi si sono dimostrati essere "Solo congiuntivite". A comunicarlo è la Direzione sanitaria dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive di Roma in una nota. Al momento, i casi accertati in Italia di positività al coronavirus sono tre: il giovane ricercatore della provincia di Reggio Emilia, che era sempre nel gruppo in quarantena alla Cecchignola, e la coppia di turisti cinesi. Il primo così come comunicato dallo Spallanzani ha iniziato la terapia antivirale e si trova "in buone condizioni generali con quadro clinico invariato", mentre restano stabili le condizioni dei due cittadini cinesi provenienti da Wuhan, la loro prognosi è ancora riservata.