Immagine di repertorio, turisti ospitati nell’hotel Cicerone a Prati
in foto: Immagine di repertorio, turisti ospitati nell’hotel Cicerone a Prati

La Regione Lazio ha chiesto agli hotel di Roma di ospitare le persone sottoposte a quarantena. Pazienti positivi al coronavirus che non hanno necessità del ricovero in ospedale, asintomatici o sotto osservazione, che, per vari motivi, non possono stare in isolamento presso la propria abitazione. Come riporta Il Corriere della Sera, citando una circolare del 23 marzo, in possesso di Adnkronos e firmata dal direttore generale della Federalberghi Roma, Tommaso Tanzilli, quella avanzata dalla Regione è un'offerta che prevede una quota di 45 euro al giorno. Si tratta di un accordo ancora in cantiere che una volta entrato pienamente in vigore, sarà valido fino alla fine dell'emergenza.

I requisiti richiesti agli alberghi per ospitare persone in quarantena

Le strutture per aderire dovranno avere determinati requisiti: non  devono ospitare altre persone, avere dalle tre alle cinque stelle, un minimo di 90-100 camere ad uso singola con bagno e tv. Tra i servizi che l'albergo dovrà mettere a disposizione dell'ospite c'è ovviamente la pensione completa, le pulizie ordinarie a giorni alterni e la sanificazione finale degli ambienti, di cui si occuperanno le Asl territorialmente competenti.

Turisti in quarantena negli hotel di Roma

Già gli hotel della Capitale da inizio emergenza hanno ospitato centinaia di turisti, posti in quarantena. Una decina di giorni fa l'ospedale Lazzaro Spallanzani ha reso noto che sono state attivate due strutture, Villa Primavera Ottavia e l'hotel San Bernardo in zona Tintoretto, destinate a pazienti dimessi ma non ancora negativizzati, asintomatici o poco sintomatici, ma comunque ancora positivi al coronavirus. L'hotel Cicerone a Prati ha accolto 260 crocieristi, sbarcati a Civitavecchia, mentre un hotel della periferia est di Roma in zona Collatina ha ospitato 229 turisti di cui tre positivi, sbarcati mercoledì scorso a Savona.