Sull'affaire degli incarichi della Asl di Civitavecchia a Virginia Raggi, irrotto nell'ultimo giorno di campagna elettorale prima del trionfo del Movimento 5 stelle a Roma, è intervenuto anche il capo dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.  A Montecitorio, dove ha presentato il nuovo codice degli appalti, Cantone a margine dell'iniziativa, ha risposto a chi gli chiedeva se interverrà nella questione: "Ad oggi non è stato fatto nulla, sono rientrato stamattina, ho visto gli articoli di giornale, faremo una valutazione per capire se c'è un nostro spazio di intervento".

Il numero uno dell'anticorruzione ha anche commentato gli arresti per corruzione di questa mattina, che hanno coinvolto il mondo delle coop, imprenditori e funzionari comunali, in relazione all'assegnazione dei lavori di mantenimento nei campi rom. “La riorganizzazione del sistema degli appalti da parte di Roma capitale è assolutamente fondamentale – ha spiegato – Il sindaco Raggi lo sa, ha letto la nostra relazione. Io credo che si tratti di vicende precedenti e bisogna capire come i fatti ultimi hanno inciso sul sistema”. Il caso dei campi attrezzati per Cantone “rientra nel settore dei servizi sociali, uno di quei settori assolutamente da tutelare ma su cui è necessario lavorare anche sul piano della trasparenza", ha aggiunto Cantone.

Nel mirino di quotidiani e avversari politici sono finiti due incarichi ricevuti da Virginia Raggi dall'Asl di Civitavecchia in qualità di avvocato, il primo nel 2012, il secondo nel 2014, quando Raggi era già consigliera comunale ed era stato adibito un apposito registro da cui la Asl avrebbe dovuto scegliere un legale. Circostanze sulle quali la neosindaca ha risposto il giorno prima del voto dal suo profilo Facebook.