Centocinquanta carabinieri, supportati da unità cinofile e un elicottero, hanno eseguito questa mattina ventitré misure di custodia cautelare, per altrettanti presunti membri del clan Casamonica. Si tratta di soggetti appartenenti alle famiglie Casamonica, Spada e Di Silvio, tra cui sette donne, accusati a vario titolo di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, spaccio di stupefacenti. Il Gip del Tribunale di Roma ha dato così il via libera agli sforzi degli inquirenti nell'operazione Gramigna Bis, che altro non è che la prosecuzione dell'operazione che ha già portato all'arresto di trentasette appartenenti al clan, in particolare del gruppo che vede la propria roccaforte in vicolo di Porta Furba. Anche in questo gli inquirenti contestano agli arrestati l'aggravante di associazione mafiosa.

Casamonica: il clan che comanda a Roma Sud

Lo scorso 17 luglio l'operazione Gramigna – grazie a due collaboratori di giustizia che per anni avevano vissuto nel cuore della famiglia, nei villini di vicolo di Porta Furba – assestava un durissimo colpo al clan con l'arresto di 37 persone, tra cui molti personaggi di primo piano. Per la prima volta nelle carte degli inquirenti emergeva con chiarezza il potere di quell'organizzazione troppo spesso sfuggente, i cui membri parlano una lingua tutta loro per cui è difficile anche solo ingaggiare un traduttore per rendere efficaci le intercettazione. Il "clan degli Zingari" ormai è da tempo egemone nella zona Sud di Roma, dalla Tuscolana a Ciampino, dove ha prosperato grazie alla sottovalutazione andata avanti troppo a lungo delle istituzioni e della società civile. Dal prestito a strozzo al recupero crediti, negli anni le loro attività si sono allargate facendoli arrivare a imporre il loro dominio su strade e quartiere, ma anche a sedere alla pari ai tavoli criminali che contano: tutti quando fanno affari a Roma, anche la camorra e la ‘ndrangheta, devono fare i conti con loro.

 

Operazione Gramigna bis, la reazione di Virginia Raggi

La sindaca Virginia Raggi è intervenuta con un post su Facebook per commentare i 23 arresti avvenuti all'alba. "Questa mattina sono stati arrestati altri 23 esponenti dei clan Casamonica, Spada e Di Silvio in una complessa operazione di ripristino della legalità. Un ringraziamento sentito agli uomini del Comando Provinciale dei Carabinieri e ai magistrati della Procura di Roma per il loro lavoro importantissimo. Le accuse ai clan sono pesantissime: c'è la reazione dello Stato. Grazie a nome di tutta la città".