La madre della bimba di due anni picchiata dal compagno ha parlato per la prima volta in televisione a ‘Pomeriggio 5'. Ospite di Barbara D'Urso, Sara (questo il nome della ragazza) ha raccontato che cos'è successo il 14 febbraio, quando è dovuta correre all'ospedale con la bambina in braccio in fin di vita. "Ci hanno scortato con la macchina della polizia con paletta e sirene spiegate – ha detto Sara – Arrivati in ospedale hanno spogliato mia figlia e hanno visto i lividi sul suo corpo. Era tutta verde, piena di mozzichi ed ematomi: si sono girati verso di me e mi hanno chiesto cosa fosse successo. Io ho detto che non ero a casa in quel momento, l'avevo lasciata nel letto che stava bene. Non sapevo cosa fosse successo, ho detto la versione che mi ha detto Federico". A quel punto la polizia ha deciso di fare dietrofront e tornare a casa della donna per parlare con il compagno.

Bimba picchiata a Genzano, la madre: "Lo odio, non lo voglio più vedere"

Quando Federico Zeoli si è trovato davanti la polizia, non ha ben saputo cosa dire. Gli agenti gli hanno chiesto di dire immediatamente la verità su quanto successo nell'abitazione e allora lui ha confessato. "La bambina piangeva troppo, non ce la facevo più a sentirla. Così l'ho picchiata fino a che non ha smesso di respirare". Sara ha riportato le parole esatte dette dal compagno alle forze dell'ordine. E ha voluto precisare una cosa: "Ciò che dicono sui giornali non è vero. Non è vero che lo amo, che lo perdono e che lo aspetto. Io lo odio, non si toccano i bambini, gli voglio sputare in faccia, non lo voglio vedere più". Sara dice che l'uomo non era mai stato violento: e che se si fosse accorta che picchiava le bambine, non le avrebbe mai lasciate da sole con lui.

Le bambine sono in una comunità protetta

A quel punto Barbara D'Urso ha però fatto notare a Sara che i medici hanno trovato addosso alla bimba lividi vecchi di diverse settimane. E che i vicini hanno raccontato di aver sentito le bambine urlare. "Beh, è normale che le bambine piangono, non sono silenziose. Lui però non le ha mai toccate, non è mai successa nemmeno una cosa misera". Secondo Sara, Federico Zeoli l'avrebbe ingannata. "Quando ci siamo conosciuti io gli ho detto che un uomo deve prima volere bene alle mie figlie e poi a me. Possibile che abbia finto di amare le mie figlie solo per farmi innamorare?". Sara adesso non sa dove siano le sue bambine. "Me le hanno levate, sono in una struttura protetta e non mi vogliono dire dove sono". Dice di aver saputo delle condizioni della figlia da un'amica: a lei non la fanno nemmeno avvicinare. "Federico deve pagare finché non muore, non lo perdonerò mai. Provo odio e schifo.". E poi fa un appello: "Chiedo solo di vederle e sentire come stanno, mi stanno arrivando minacce da tutta Italia".