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La Comunità ebraica: “I fiori sono stati buttati nel Tevere per colpa delle frasi di Lotito”

La corona di fiori deposta in segno di scuse dal presidente della Lazio Claudio Lotito di fronte la sinagoga di Roma è stata gettata nel Tevere. La visita era arrivata dopo la bufera seguita agli adesivi che ritraevano Anna Frank con una maglietta della Roma distribuiti dagli ultras biancocelesti allo stadio Olimpico.
A cura di Valerio Renzi
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La corona di fiori gettata nel Tevere
La corona di fiori gettata nel Tevere

Dopo l'esplosione del caso delle figurine raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma distribuite in Curva Sud dai tifosi della Lazio, il presidente della società Claudio Lotito si era affrettato a fare visita alla sinagoga di Roma per depositare una corona di fiori, ribadendo la distanza dal comportamento di alcuni tifosi. Oggi quella corona è stata ritrovata scaraventata sulle sponde del Tevere proprio di fronte l'edificio religioso.

Una visita quella di ieri non concordata con la Comunità ebraica romana, che infatti è rimasta tiepida di fronte alle parole del presidente Lotito, giudicata da molti esponenti della Cer forse come ipocrita. A far lanciare via la corona, ci avrebbero pensato proprio i ragazzi della comunità, indignati da quell'audio in cui Lotito avrebbe parlato dell'iniziativa come di una "sceneggiata", pensando di non essere ascoltato, e invece l'audio è stato reso pubblico. "Er vice-rabbino ci sarà? Solo il rabbino c'è? Non valgono un ca… questi. Hai capito come stamo? A New York er rabbino, er vice rabbino… Famo ‘sta sceneggiata", questo il contenuto della conversazione registrata all'aeroporto di Linate, da cui il presidente da Lazio era diretto nella capitaleLotito ha smentito la veridicità della registrazione.

La Comunità ebraica: "I fiori nel Tevere un gesto di alcuni ragazzi della Comunità"

"E' stato un gesto spontaneo di alcuni ragazzi della Comunità indignati per le parole offensive del presidente della Lazio Claudio Lotito, ma non è un gesto imputabile alla Comunità ebraica romana". Così riferisce un membro della Comunità all'agenzia Ansa. A fare arrabbiare alcuni ragazzi sono state le frasi della conversazione registrata a Linate.

I giocatori della Lazio in campo con la maglia di Anna Frank

Oggi i giocatori della Lazio, prima del fischio di inizio della gara, scenderanno in campo indossando una maglia con una fotografia di Anna Frank, e Lotito proprio ieri durante la sua visita ha annunciato che la società "promuoverà un'iniziativa annuale, 200 persone faranno un viaggio annuale ad Auschwitz per mettere in condizione i ragazzi di capire di cosa stiamo parlando".

Le indagini: 16 identificati, tra loro un 13enne

Intanto su tutti i campi di calcio nella prossima giornata si dedicherà un minuto alla lettura di un brano tratto dal diario di Anna Frank. E il tifo organizzato della Curva Nord finito sotto accusa – in particolare gli Irriducibili per non essersi dissociati – ha annunciato che diserterà lo stadio nella prossima trasferta. Proseguono intanto le indagini sull'episodio: la Digos ha individuato 16 ultras che sarebbero responsabili della diffusione degli adesivi, mentre la procura ha aperto un fascicolo per "istigazione all'odio razziale". Tra i tifosi identificati un 13enne e un 17enne.

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