I quattro militanti di Blocco Studentesco accusati di aver picchiato i ragazzi con la maglietta del Cinema America a Trastevere, sono stati denunciati. Si tratta di un uomo di 38 anni, un parrucchiere di Casalotti vicino agli ambienti dell'estrema destra capitolina che quella sera stava celebrando il suo addio al celibato e che avrebbe fomentato l'aggressione, e tre ragazzi di 23 anni: sono tutti militanti di Blocco Studentesco e di CasaPound con precedenti di polizia. A condurre le indagini e a identificare gli autori dell'aggressione è stata la Digos di Roma. Gli altri denunciati sono C.M, classe 1996, coordinatore di Blocco Studentesco già noto alle forze dell'ordine per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale: è lui che avrebbe colpito Habib con una testata. C'è poi V.M, anche lui del 1996 e con numerosi precedenti di polizia, tra cui un Daspo: lui, invece, avrebbe colpito con una bottiglia Colantoni, ferendolo al volto. E M.A., del 1996, con precedenti per lesioni e violenza privata. E adesso a questa lista si aggiunge il pestaggio ai ragazzi con la maglietta del Cinema America, presi a testate e bottigliate perché si sono rifiutati di levarsi la maglietta. Un vero e proprio agguato, condotto in dieci contro quattro, che ha visto David, Yasir, Valerio e Stephano avere la peggio.

Aggressione Cinema America, picchiatori hanno provato a cancellare profili Facebook

David Habib e Valerio Colantoni, colpiti rispettivamente con una testata e una bottigliata, sono quelli che se la sono vista peggio. David è stato operato d'urgenza al setto nasale a causa delle fratture riportate nella colluttazione, mentre Valerio è stato ferito al volto. Dopo l'aggressione, i militanti di CasaPound e Blocco Studentesco si sono dileguati nella notte, tornando a casa. Forse credevano che la cosa sarebbe finita lì e che i quattro non li avrebbero denunciati. Così non è stato. Quando si sono resi conto che gli inquirenti erano sulle loro tracce e che sarebbero stati identificati in breve tempo, hanno cercato di sparire oscurando almeno i loro profili Facebook. Ma le descrizioni fornite da David, Yasir, Valerio e Stephano unite alla visione delle telecamere di sorveglianza, hanno portato a loro in pochissime ore. In casa gli inquirenti hanno trovato oggetti riconducibili all'appartenenza a CasaPound e Blocco Studentesco e gli indumenti usati la sera del pestaggio: le indagini però non sono finite e stanno continuando per identificare gli altri responsabili dell'aggressione.