Uno dei ragazzi aggrediti
in foto: Uno dei ragazzi aggrediti

Quattro persone, tutte maggiorenni, sono state identificate dalla polizia. Sono ritenute responsabili dell'aggressione di David Habib e Valerio Colantoni, i due ragazzi che indossavano la maglietta del Cinema America e che sono stati picchiati in via San Francesco a Ripa, Trastevere. Le indagini, che sono state condotte dalla Digos della questura di Roma, proseguono perché secondo gli investigatori il gruppetto degli aggressori sarebbe stato composto da sette persone. Gli identificati sarebbero poco più che ventenni e vicini al Blocco Studentesco, l'organizzazione studentesca di CasaPound. Tra gli identificati c'è anche un uomo di 38 anni. Le accuse nei loro confronti sono di lesioni aggravate.

Come segno di solidarietà nei confronti dei ragazzi aggrediti, questo pomeriggio i consiglieri capitolini del Partito democratico si sono presentati in aula Giulio Cesare con la maglietta del Cinema America. "Vogliamo lanciare un grido di allarme dal Campidoglio, che arrivi con forza al prefetto, al questore e al tavolo per l'ordine e la sicurezza della Provincia di Roma. Vogliamo che tutte le forze dell'ordine spingano sull'acceleratore per debellare la piaga che affligge Roma con episodi di violenza di stampo fascista e razzista che ultimamente si stanno ripetendo con troppa frequenza nella capitale di Italia. Ora, il ministro Salvini dica chiaramente da che parte sta: a difesa della Costituzione della Repubblica o in cerca di consensi per il suo partito? A tutti i militanti e a tutti i progressisti, in attesa che le istituzioni facciano il loro dovere, lancio questo appello: è il momento dell'antifascismo militante, dobbiamo diventare noi stessi difensori dei valori che hanno fondato la Repubblica italiana antifascista", ha dichiarato il capogruppo del Pd capitolino, Giulio Pelonzi.

I ragazzi aggrediti: "Orgogliosi della risposta del nostro paese"

"Siamo orgogliosi del nostro paese e della risposta che ha dato a chi pensa di poter affermare le proprie idee con l'utilizzo della violenza, che condanniamo in ogni sua forma. Da questa storia possiamo tutti ripartire insieme per costruire una società inclusiva", spiegano i quattro ragazzi aggrediti sabato notte. "Grazie alle forze dell'ordine per il lavoro portato avanti e per aver identificato nel più breve tempo possibile gli aggressori. In queste ore di grande sofferenza ci siamo impegnati con tutte le nostre forze ed energie per il riconoscimento chi ci ha aggredito la scorsa notte, collaborando di minuto in minuto con Polizia e Carabinieri. Grazie per la solidarietà, questa è la dimostrazione che nel nostro paese accoglienza e solidarietà possono ancora essere le vere parole d'ordine".