Goliardia? Umorismo? Lotta al politicamente corretto? Questo diranno gli estremisti di destra per difendersi, ma quel meme con Adolf Hitler pubblicato su Facebook da Marco Ciurleo, il coordinatore romano del Blocco Studentesco, l'organizzazione giovanile di CasaPound, non fa ridere per niente. Ciurleo è accusato di aver partecipato al pestaggio avvenuto a Trastevere di quattro attivisti del Cinema America, rei di indossare la maglietta della loro associazione che li identificava come "antifascisti", secondo quanto riferito dal Messaggero. Con Ciurlo sono stati identificati altri tre giovani, tutti gravitanti nel mondo dell'estrema destra. Uno di loro ha partecipato all'aggressione che a piazza Cavour ha ridotto in fin di vita un ragazzino perché individuato come estraneo al "territorio".

La presenza di Ciurlo nella comitiva che si è scagliata contro i ragazzi dell'America deve far riflettere ancora di più perché non si tratta di un simpatizzante o di un partecipante saltuario a iniziative e manifestazioni. Ciurleo è un giovane dirigente, uno che dal suo ruolo di coordinatore romano è investito di una responsabilità, che in virtù di questo ha appena iniziato la sua carriera nel gruppo. Per capirci: Francesco Polacchi, l'editore tanto discusso del libro intervista a Matteo Salvini, prima di diventare uno dei leader del gruppo a livello nazionale, ha ricoperto lo stesso ruolo. Lo scorso 29 marzo ha guidato una manifestazione di alcune centinaia di studenti, venendo ricevuto al Miur al termine del corteo rilasciando successivamente dichiarazioni alla stampa. Fino a qualche anno fa però nessuno, anche se giovanissimo, con un ruolo pubblico in un gruppo come Blocco Studentesco, si sarebbe mai sognato di pubblicare un post pubblico in cui il sorriso di un ragazzo si accende guardando una foto di Hitler. L'estrema destra italiana non solo si va radicalizzando, ma lo fa in modo sfacciato, perdendo i freni inibitori. Quello che fino a ieri era vietato dagli ordini dall'alto ora sfugge al controllo e finisce così per mostrare la sua essenza. E no, davvero non fa ridere per niente.