Le accuse: lesioni con dolo eventuale ed epidemia. Valentino, il ragazzo sieropositivo che avrebbe trasmesso il virus dell'Hiv a 27 sue ex partner, rischia venti anni di carcere. La procura di Roma ha chiuso le indagini sul 33enne dopo aver ricostruito gli incontri sessuali di Valentino dalla primavera del 2006, quando tra l'altro fu preso in cura dai medici dello Spallanzani di Roma, fino all'arresto del 23 novembre scorso. Dieci anni di rapporti sessuali non protetti pur essendo consapevole della sua malattia. Alle donne, mentendo secondo gli inquirenti, diceva di essere allergico al lattice e che quindi non poteva indossare il preservativo. Ventisette ragazze sono state contagiate direttamente, ma ci sono anche tre uomini e un bambino che sono stati infettati indirettamente. Il piccolo avrebbe contratto il virus dell'hiv durante il parto e ora è affetto da Hiv e encefalopatia. A questi casi accertati si aggiungono una ventina di donne che hanno avuto rapporti con Valentino, ma sono scampate all'infezione. Gli episodi che gli vengono attribuiti sono in totale 57, altrettante, quindi, le persone coinvolte. A nessuna di loro il 33enne aveva detto di essere sieropositivo.

L'indagine è partita grazie alla denuncia di una delle vittime, che nel 2015 ha scoperto di essere sieropositiva e così ha denunciato Valentino. Il ragazzo si è sempre difeso sostenendo di non essere consapevole dei rischi derivanti dalla sua sieropositività e dai rapporti non protetti. Secondo i pm della procura di Roma, mentiva. Il fascicolo degli inquirenti è stato depositato, atto che normalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio al giudice per le indagini preliminari del tribunale. Valentino al momento è recluso in carcere