Vigili assenteisti, l’inchiesta è un buco nell’acqua (per ora)

Dopo le polemiche che hanno riempito le prime pagine dei quotidiani nazionali, arrivando ad impegnare il premier Matteo Renzi e il ministro Madia, ora sembrerebbe sgonfiarsi l'indagine interna sui vigili urbani che si sarebbero dati malati la notte di Capodanno. L'inchiesta interna infatti, affidata dal contestatissimo comandante Raffaele Clemente al vice Modafferi, si è concentrata fino ad ora su 28 agenti i cui casi sarebbero apparsi i più gravi e incontrovertibili: messi sotto accusa utilizzando l'articolo 55-bis del decreto Brunetta, che punisce la mancanza di disciplina nei confronti del contratto di categoria e che prevede, nei casi più estremi addirittura il licenziamento.
Ma la maggior parte dei vigili urbani messi sul banco degli imputati avrebbero chiamato in causa la "non reperibilità": sarebbero stati cercati dal comando solo all'ultimo minuto e molti di loro tramite sms, una modalità non prevista in nessun modo dal regolamento. Così che solo un numero irrisorio di vigili (5 o 6 secondo il Corriere della Sera) rischierebbero gravi sanzioni. Dal Comune però ci tengono a ribadire che l'inchiesta non è ancora conclusa: ci sono da passare al vaglio le posizioni di tutti e 767 i vigili assenti; di questi 571 si erano messi in malattia (erano solo 135 neel 2013 secondo i dati forniti dal corpo), 81 assenti per assistenza a familiari disabili ai sensi della legge 104, 63 hanno prodotto una regolare documentazione perché hanno donato sangue proprio quel giorno, e 52 per altri motivi.
Ieri era San Sebastiano, patrono proprio dei vigili urbani, ma durante la funzione a cui hanno partecipato un centinaio di agenti erano assenti sia il comandante Clemente sia il sindaco Marino. A prendere la parola il comandante Di Maggio, uno dei pochi uomini di vertice che gode della fiducia degli uomini del corpo. Mentre Marino aveva annunciato un incontro mai concretizzatosi proprio con i vigili, il clima di sospetto e sfiducia reciproca tra stragrande maggioranza dei caschi bianchi e il loro comandante Clemente sembra oramai irrecuperabile. Intanto il prossimo 12 febbraio il sindacato autonomo Ospol ha convocato una giornata di sciopero di 24 ore.